“A Natale stretta aggiuntiva. Renzi? Domani vedremo…”

Una stretta aggiuntiva in vista del Natale per abbattere ulteriormente la curva dei contagi e scongiurare l’arrivo di una possibile terza ondata di Covid-19. Giuseppe Conte ha scoperto le carte in tavola spiegando che il governo si sta confrontando con gli esperti per rinforzare il piano natalizio. “Ci hanno consigliato qualche misura aggiuntiva e noi dobbiamo evitare una terza ondata, per arrivare a gennaio in resilienza. C’è tanta voglia di vivere e non possiamo permettercelo“, ha detto il presidente del Consiglio durante la registrazione della puntata di Accordi e Disaccordi, il talk politico condotto sul Nove.

In arrivo nuove misure restrittive

Tra le ipotesi sul tavolo anche quella di imitare la Germania, fresca di lockdown. Roma imiterà Berlino? Secca la risposta di Conte: ci stiamo confrontando. Significa che, al momento, niente può essere escluso. Non sappiamo ancora quali, ma arriveranno certamente provvedimenti restrittivi. “Dobbiamo predisporci durante queste festività per non trovarci a gennaio sopraffatti dalla pandemia“, ha ripetuto il premier, forse dimenticandosi che lo scorso ottobre aveva chiesto agli italiani di fare qualche “sacrificio” per trascorrere un “Natale sereno“.

Gli assembramenti non direi che sono colpa dei cittadini, la stragrande maggioranza sta rispettando le regole“, spiega ancora il premier. “Noi abbiamo avviato il cashback perchè è una riforma di sistema con pagamenti più convenienti, in sicurezza per recuperare il sommerso. E i negozi stanno soffrendo. Se si usa il cashback in modo ordinato diamo ossigeno a un settore, se il risultato è l’affollamento per le strade non è quello che avevamo sperato“, ha quindi aggiunto Conte in merito alla misura varata dall’esecutivo per rilanciare il commercio.

Sulle scuole e sui trasporti Conte ha le idee chiare. “Non possiamo individuare nei trasporti il focolaio dei contagi, non è stato così. E all’interno delle scuole le regole sono state rispettate. È quello che ruota intorno, perché i nostri ragazzi escono e socializzano, ma sui mezzi pubblici si entra con attenzione“, ha chiarito il presidente del Consiglio, dichiarando che l’esecutivo lavora per far tornare i ragazzi a scuola il 7 gennaio.

Renzi e Italia Viva

Per quanto riguarda la politica interna, Conte ha parlato di Italia Viva e di Matteo Renzi. “Iv è un compagno di viaggio, sta sollevando delle petizioni politiche, domattina ci incontreremo ma è importantissimo ora è ritrovare grande coesione, non possiamo assolutamente permetterci di proseguire se non riusciamo ad avere piena condivisione“.

A detta del premier, Italia Vivaè una componente essenziale di questo progetto politico, dobbiamo affrontare i problemi nel merito, dirci le cose che non vanno e non parlare in televisione“. “Domani ci confronteremo e vedremo se ci sono le condizioni per ripartire più coesi di prima. Un governo non può andare avanti senza la fiducia di tutte le forze politiche di maggioranza. Se non ci fosse questo sostegno, è inutile sottolineare quali sarebbero le conseguenze“, ha chiarito ancora Conte, ribadendo che “una crisi credo che non farebbe bene non solo al Paese ma a tutto l’elettorato di M5s, del Pd e di Iv, che crede in un percorso comune. Quando si costruisce bisogna avere molta pazienza“.

La “trattativa” di Conte

Renzi si presenterà domani, in mattinata, a Palazzo Chigi. Qui incontrerà il premier Conte ed elencherà le richieste del suo partito, a partire dal Recovery plan per finire al Mes, le riforme da cui occorre partire. Lascerà che poi il presidente del Consiglio faccia sintesi, ribadendo però che non è disponibile ad accettare un’impasse sui vari dossier sul tavolo.

Insomma per ora non c’è l‘ipotesi del ritiro dei ministri Iv e pure sui fondi sulla sanità il premier dovrebbe aprire, spiegando al suo ospite che intende aumentare le risorse destinate. “Ma porremo dei paletti chiari“, ha spiegato una fonte di Italia viva all’Adnkronos. Nei prossimi giorni capiremo, magari dopo un confronto tra il presidente del Consiglio e i leader della maggioranza giallorossa, se la tensione è destinata di nuovo a salire. Ora l’obiettivo è chiudere l’accordo sulla ‘governancè del Recovery plan e trovare un’intesa sulla legge di bilancio. Conte, intanto, ha teso la mano a Renzi.



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