A Parigi apre un nuovo museo con i tesori della Biblioteca Nazionale

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 Dai vasi dell’antichità fino alla fotografia contemporanea: apre a Parigi in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, questo fine settimana, un nuovo museo dedicato ai tesori della Bibliothèque Nationale de France (Bnf), situato nello storico quadrilatero della biblioteca in rue Richelieu, nel cuore della capitale, a metà strada tra il Louvre e i Grands Boulevards. Presentando questa nuova realizzazione, la ministra francese della Cultura, Rima Abdul Malak, ha reso omaggio ad una “architettura guidata dalla modernità, l’apertura, la trasparenza e la fluidità”.

La sala Ovale

Il rinnovo degli spazi della storica Bnf non è avvenuto senza polemiche. Lo smontaggio di una scala monumentale, ritenuta troppo massiccia per il passaggio dei visitatori, ha creato dissidi e polemiche e ora si attende di sapere quale sarà la sua futura destinazione. Il rinnovo della BnF,museo incluso, ha richiesto 12 anni di lavori ed è costato allo Stato 261 milioni di euro. “Qui si potrà vedere la storia del mondo: abbiamo collezioni che vanno dall’Antichità fino ai giorni nostri e che ritracciano questa storia, in particolare, le relazioni tra la Francia e il mondo”, spiega all’agenzia France Presse il consigliere scientifico del museo, l’italiano Gennaro Toscano.
    Avviato nel 2010, in quell’antico quadrilatero dove ancora aleggia lo spirito di Molière – tra i giardini del Palais Royal, la Come’ die Francaise, la Basilica Notre-Dame des Victoires e la Galerie Vivienne – l’immenso cantiere è giunto a compimento durante l’estate. “La Biblioteca Richelieu scontava un’immagine austera, di buco per topi da biblioteca, quella, ad esempio, di Gustave Flaubert, che passava intere giornate nel Gabinetto delle Medaglie per esaminare le monete antiche menzionate nel suo romanzo ‘Salammbo’ ‘”, ha spiegato la presidente della BnF, Laurence Engel, aggiungendo che “oltre ad una indispensabile rimessa a norma degli impianti, il nuovo allestimento punta a spezzare questa immagine di luogo angusto, rendendo gli spazi piu’ aperti, funzionali e spaziosi”.

Ed è proprio l’antica sala di lettura frequentata da Flaubert ad essere stata trasformata nalla nuova zona museale inaugurata questo fine settimana. Tra i tesori esposti, il trono di Re Dagoberto, in bronzo, danneggiato da Napoleone e riparato per quanto possibile da un suo fabbro. Ma la grande attesa riguarda anche la Galerie Mazarin – dal nome del celebre cardinale abruzzese, Giulio Mazzarino, principale ministri di Luigi XIV nonché ‘principe dei collezionisti’ – interamente rinnovata. Nella Galleria si potranno ammirare pezzi tratti da diverse collezioni lungo uno spazio di 46 metri con affreschi barocchi. Durante questi dieci anni di lavori anche i magazzini, non aperti al pubblico, sono stati svuotati e completamente rinnovati per rendere la biblioteca piu’ moderna, dinamica e funzionale.

La Galleria Mazzarino

Con pezzi unici, da Hokusai a Mozart, la BnF-Richelieu racchiude perle del patrimonio culturale mondiale, passando dai 15 milioni di foto del Departement des Estampes et photographies alla splendida collezione di carte geografiche. Quando Emmanuel Macron visito’ il cantiere nel settembre 2021, lo defini’ l’”epicentro della nostra storia”. Nel corso della visita il presidente ammirò, ad esempio, un piatto romano in argento del primo secolo o il manoscritto di Don Giovanni di Mozart. In un quartiere povero in spazi verdi, fatta eccezione per i giardini del Palais Royal, la BnF aprira’ anche un nuovo giardino pubblico, in rue Vivienne. Oltre alla Salle Labrouste, tra i luoghi piu’ segreti e spettacolari di Parigi che ospita l’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte (Inha), l’immensa biblioteca riapre anche la Salle Ovale, maestosa sala di lettura con 9.000 fumetti in libero accesso. L’ingresso al museo costa invece 10 euro, 8 in tariffa ridotta. 
   


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