Acli: creare ‘Case del Lavoro’ al posto dei centri impiego

Set 25, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 25 SET – “Insieme al Terzo Settore possiamo
    immaginare un cambio di paradigma, una vera e propria
    rivoluzione del sistema dei Centri per l’impiego. Abbiamo
    bisogno non di singoli centri, ma di case, di Case del Lavoro
    che possano diventare qualcosa di più di meri sportelli: case
    della formazione, che orientino, che si prendano carico delle
    persone”. Con queste parole il Presidente nazionale delle Acli,
    Emiliano Manfredonia, ha lanciato una delle proposte
    dell’associazione durante la relazione finale che ha concluso il
    53° Incontro nazionale di Studi delle Acli. “Le singole realtà
    del Terzo Settore potrebbero apportare un contributo unico
    nell’erogazione e nel coordinamento di questi servizi
    essenziali. Ciascuna secondo la propria specificità, ciascuno
    secondo la propria singolare esperienza. Dobbiamo superare il
    monismo onnicomprensivo dei centri per l’impiego – ha
    sottolineato il Presidente delle Acli – in favore di una rete di
    realtà diversificate che potrebbero rappresentare le nostre Case
    del Lavoro sul territorio, in modo da ottimizzare i servizi (dal
    semplice insegnare come scrivere un curriculum al più complesso
    processo di matching fra domanda e offerta di lavoro,
    all’erogazione di corsi di formazione strutturati e continui) e
    in modo da raggiungere anche le periferie delle nostre comunità
    ed i territori più in difficoltà come le aree interne e il
    meridione. Semplificare la burocrazia, dotare di strumenti
    queste realtà e valorizzare le reti territoriali e di comunità
    che le Acli e altri soggetti sono riusciti a creare nel corso di
    decenni e decenni di impegno, dedizione e fatica. Del resto, lo
    stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza, nella Missione
    5, affida al mondo del Terzo Settore il ruolo di co-protagonista
    nell’elaborazione di servizi alla cittadinanza. Un’opportunità
    da cogliere e una sfida da vincere, per tutti noi”. (ANSA).
       


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