Adriana Lecouvreur di Cilea al Comunale di Bologna

Nov 11, 2021

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    (ANSA) – BOLOGNA, 11 NOV – Dopo il successo in versione
    film-opera trasmessa da Rai5 lo scorso marzo, l’opera di
    Francesco Cilea “Adriana Lecouvreur” viene ora presentata per il
    palcoscenico con la presenza del pubblico del Teatro Comunale di
    Bologna in quattro recite, il 14 novembre alle 18 anche in
    diretta su Rai Radio3, con repliche il 16 e il 20 alle 20 e il
    18 alle 18. La messa in scena della prima è ovviamente legata
    all’esito della trattativa ancora in corso tra i lavoratori, che
    hanno annunciato uno sciopero proprio per il 14 novembre, e la
    direzione della Fondazione.
        Lo spettacolo è firmato dalla regista pesarese Rosetta
    Cucchi, da Tiziano Santi per le scene e da Claudia Pernigotti
    per i costumi. Quasi interamente confermato il cast della
    versione televisiva con l’atteso debutto bolognese del soprano
    lettone Kristine Opolais, star contesa dai principali teatri
    della scena internazionale, nel ruolo del titolo. Con lei sul
    palco Luciano Ganci nella parte di Maurizio, Veronica Simeoni in
    quella della Principessa di Bouillon e Sergio Vitale impegnato
    nelle vesti di Michonnet, unico nuovo interprete di questa
    ripresa dal vivo, assieme a un folto gruppo di comprimari. Alla
    guida dell’Orchestra di casa torna il direttore israeliano Asher
    Fisch, che nella prossima stagione dirigerà l’Otello verdiano e
    il Lohengrin di Wagner, con il Coro del TCBO preparato da Gea
    Garatti Ansini.
        “L’anima di questo spettacolo rimane immutata – spiega
    Rosetta Cucchi – un’Adriana che attraversa i secoli, portando
    con sé gioie e tormenti di ogni grande artista. Anche
    l’approccio cinematografico idealmente è lo stesso, abbiamo
    lavorato con il bravissimo cast come se l’occhio della
    telecamera filmasse primi piani cercando di mantenere immutata
    l’essenza dei personaggi. Maurizio, nell’ultimo atto, – prosegue
    la regista – rimane solo un’immagine nella mente morente di
    Adriana e forse questa è stata la sfida più ardua da vincere
    tornando ad uno spettacolo dal vivo. Per il resto ho
    semplicemente cercato di riportare sul palcoscenico le atmosfere
    della macchina teatrale che lo circonda”. (ANSA).
       


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