Al via esame proposta di legge contro la violenza sugli arbitri

Mag 6, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 06 MAG – Prosegue l’iter relativo alla
    proposta di Legge che prevede alcune modifiche alla L.401 del 13
    dicembre 1989 e al codice penale, in materia di lesioni
    personali e omicidio preterintenzionale in danno di arbitri o di
    altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica di una
    manifestazione sportiva. Il testo era stato ufficialmente
    presentato lo scorso 15 dicembre presso la Camera dei Deputati.
        L’on. Carmelo Miceli comunica ora che la Commissione giustizia
    ne ha avviato l’esame.
        Il documento, composto da 3 articoli, intende rafforzare la
    tutela penale degli arbitri e più in generale di tutti i
    soggetti designati dalla federazione di appartenenza per
    assicurare la regolarità tecnica di una manifestazione sportiva
    o per svolgere un incarico nell’ambito di una manifestazione
    sportiva.
        Sotto il profilo penale si prevede una aggravante dei delitti
    di lesioni personali e omicidio preterintenzionale (articoli
    582, 583 e 584 del codice penale) quando il reato è commesso a
    causa o in occasione della manifestazione sportiva. L’aggravante
    comporta un aumento delle pena da un terzo alla metà (lesione
    personale con pena da 6 mesi a 3 anni; lesione personale grave
    da 3 a 7 anni; lesione personale gravissima da 6 a 12 anni;
    omicidio preterintenzionale da 10 a 18 anni).
        E’ inoltre estesa l’applicazione delle pene previste per le
    lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in
    servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni
    sportive anche alle lesioni commesse in danno di arbitri o altri
    soggetti deputati ad assicurare la regolarità tecnica delle
    manifestazioni sportive.
        Nella pdl sono anche previste aggravanti alla disciplina del
    divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni
    sportive (Daspo), recata dall’articolo 6 della legge n. 401
    1989. La durata della prescrizione e del Daspo non può essere
    inferiore a: 3 anni se si procede per il reato di lesioni
    personali; 5 se si procede per lesioni personali gravi o
    gravissime; 10 se si procede per omicidio preterintenzionale.
        (ANSA).
       


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