Al via la volata per la Casa Bianca. Trump: ‘Io furioso? fake news”

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La lunga volata per la Casa Bianca è già iniziata con grande anticipo, quando ancora non si conoscono i risultati definitivi di Midterm, anche se ormai le proiezioni danno la Camera ai repubblicani per una manciata di seggi e il Senato in bilico (mancano Arizona, Nevada e Georgia) ma con buone possibilità per i dem di mantenerne il controllo.

Lo scenario più probabile per il 2024, al momento, è Joe Biden contro il vincente nelle primarie repubblicane tra Donald Trump, che darà il “grande annuncio” martedì prossimo nella sua residenza di Mar-a-Lago, e il riconfermato governatore della Forida Ron DeSantis, astro nascente del partito repubblicano. “Sarà divertente vederli attaccarsi a vicenda”, ha gongolato il presidente eludendo la domanda se consideri un rivale più pericoloso l’uno o l’altro. “Se Trump si ricandida farò in modo che non vinca di nuovo”, ha comunque promesso Biden, ribadendo la sua intenzione di correre nuovamente ma precisando di non avere fretta e di voler aspettare il prossimo anno per confermarla. Biden ha diversi motivi per restare in pista sfruttando le divisioni del partito repubblicano tra i suoi due principali probabili frontrunner. Il primo, come ha rimarcato lui stesso, è che non si è materializzato l’atteso tsunami rosso e che le Midterm sono di fatto “una vittoria”, dato che storicamente il partito alla Casa Bianca ci lascia le penne, come è successo anche a Barack Obama e allo stesso Trump. “A tutte quelle persone a cui i media corrotti raccontano la falsa narrativa che sono furioso arrabbiato per le Midterm, non credeteci. Non sono affatto arrabbiato, ho fatto un ottimo lavoro (non ero io a correre!) e sono molto impegnato a guardare al futuro” scrive Donald Trump sul suo social media Truth definendosi un “genio stabile”, l’espressione che usò quattro anni fa per rispondere alle voci che mettevano in discussione la sua salute mentale.

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“Abbiamo perso meno seggi alla Camera di qualsiasi presidente democratico nella sua prima elezione di Midterm in almeno 40 anni. E abbiamo avuto le migliori Midterm per i governatori dal 1986″, ha twittato Biden, la cui campagna per la democrazia (contro l’estremismo Maga) e i diritti sembra aver pagato, soprattutto tra giovani e donne. Il presidente parte quindi più forte per i suoi prossimi appuntamenti internazionali: venerdì Cop27 in Egitto, poi vertice Asean del sudest asiatico e G20 di Bali, dove da presidente incontrerà per la prima volta Xi Jinping (oltre che Giorgia Meloni). Il secondo motivo è che il presidente può sperare in un calo dell’inflazione dopo i primi segni incoraggianti di rallentamento e se i repubblicani riconquisteranno la Camera paralizzando la sua agenda – nonostante le aperture bipartisan – avrà un nemico da combattere (oltre a Trump o DeSantis) mobilitando la base democratica.

Il terzo è che potrebbe vantare un clamoroso successo di politica estera se – come suggeriscono le manovre diplomatiche in corso – si arrivasse ad una soluzione sull’Ucraina, dopo aver saputo tenere unito il fronte occidentale contro la Russia. Depongono a suo sfavore l’età avanzata (avrebbe 82 anni all’inizio del prossimo mandato) e l’energia, già ora messa in discussione da gaffe ed evidenti cenni di affaticamento: elementi che inducono gli elettori dem a preferire un passaggio di testimone, ancor più nel caso dovesse strappare la nomination repubblicana l’aitante 44enne DeSantis. Difficile che qualcuno osi sfidare Biden nelle primarie, se effettivamente si ricandidasse. Ma nel partito e sui media si specula su scenari alternativi.

Tra i papabili per il 2024 il New York Times indica in pole position la prima vicepresidente donna e di colore Kamala Harris, che però finora ha deluso e ha una popolarità uguale se non sotto quella di Biden, e il 40enne segretario ai trasporti Pete Buttigieg, primo ministro apertamente gay (con marito e due figli), anche lui quindi icona del progresso verso l’uguaglianza ma con scarso appeal sugli afroamericani. Esclusi Bernie Sanders (troppo vecchio) e Alexandria Ocasio-Cortez (troppo giovane), ci sarebbero anche due governatori appena riconfermati: Gretchen Whitmer in Michigan (bersaglio della destra) e il forse troppo affettato Gavin Newsom in California, che cerca di accreditarsi sul palcoscenico nazionale come contraltare di DeSantis ma la cui immagine è compromessa da certe foto di lusso ostentato con l’ex moglie Kimberly Guilfoyle, ora fidanzata di Donald Trump Jr. Il tycoon pensava di lanciare la candidatura sulle ali del successo repubblicano, ma come un novello Icaro è precipitato, anche se non bisogna darlo per morto come fanno tutti. Compreso l’impero mediatico di Rupert Murdoch che lo ha già scaricato, con il Wall Street Journal, il New York Post e persino la fida Fox che lo incolpano del flop repubblicano e lo bollano come un “perdente”, una figura “tossica”, “il passato” del partito. Martedì farà il grande annuncio’, nonostante il suo entourage prema per un rinvio dopo il ballottaggio per il Senato in Georgia. Ma la travolgente vittoria di DeSantis, un ultraconservatore senza la carica democraticamente destabilizzante del tycoon, è un uragano su tutto il Grand Old Party. Come quello che si è abbattuto sulla Florida, rischiando di rovinare le nozze di Tiffany Trump.

I RISULTATI IN DIRETTA:

In Nevada – Stato cruciale per attribuire il controllo del Senato degli Stati Uniti con la corsa serrata fra la democratica Catherine Cortez Masto e il repubblicano Adam Laxalt – la conta dei voti dopo le elezioni di Midterm ieri potrebbe durare per giorni. Lo sottolinea la Bbc, citando gli scrutinatori e spiegando che il motivo sono i migliaia di voti giunti per corrispondenza. Stando alle regole elettorali in Nevada, infatti, si possono contare le preferenze che arrivano via posta entro sabato, fermo restando il timbro postale nella data della giornata elettorale (8 novembre in questo caso).

Il governatore dem Tony Evers ha sconfitto il manager Tim Michels (sostenuto da Donald Trump) ed e’ stato riconfermato governatore del Wisconsin in una delle sfide piu’ costose e incerte di Midterm. Il risultato significa che Evers potra’ mettere un veto alle leggi approvate dal parlamento statale, controllato dai repubblicani.

Sia la speaker della Camera Nancy Pelosi che il leader della minoranza repubblicana alla House Kevin McCarthy – suo successore in caso di vittoria del Grand Old party – hanno ottenuto la riconferma del seggio nelle elezioni di Midterm.

La democratica Gretchen Whitmer ha vinto in Michigan ed è stata rieletta governatrice. Secondo le proiezioni di Fox, la Gretchen ha battuto la repubblicana Tudor Dixon. Il leader dei repubblicani alla Camera americana Kevin McCarthy è stato rieletto. Secondo le proiezioni dei media Usa, McCarthy si è affermato nel 20mo distretto della California: ha battuto la democratica Marissa Wood e mantenuto il suo seggio al Congresso.

Il democratico John Fetterman batte il repubblicano Mehmet Oz in Pennsylvania e conquista un seggio in Senato. E’ quanto emerge dalle proiezioni di Nbc e Fox. Per i democratici e Fetterman, in via di recupero dopo un ictus che lo ha colpito durante le primarie, si tratta di un successo importante in uno swing state decisivo per le elezioni
del 2024.

La democratica Kathy Hochul ha vinto a New York ed è stata rieletta governatrice dello Stato. E’ quanto emerge dalle proiezioni di Abc e Nbc. Per Hochul si è trattato di una vittoria sofferta vista la rimonta del suo rivale repubblicano Lee Zeldin, sostenuto da Donald Trump. Il democratico James Roesener è diventato invece il primo uomo transgender ad essere eletto alla Camera per il New Hampshire. Lo riporta il Washington Post. In passato erano state elette delle donne transgender e al momento ci sono otto deputati trans in tutti gli Stati Uniti.

Il repubblicano Brian Kemp infligge una nuova sconfitta alla democratica Stacey Abrams. Secondo le proiezioni dei media Usa, Kemp ha battuto per la seconda volta Abrams ed è stato confermato governatore della Georgia. La dem avrebbe già chiamato il gop e ammesso la sconfitta. La democratica Maggie Hassan è stata invece rieletta al Senato in New Hampshire, in un seggio che i repubblicani speravano di strappare. Lo riporta la Cnn. Hassan ha sconfitto il repubblicano Don Bolduc, sostenuto da Donald Trump.

Il repubblicano J.D. Vance, salito alle cronache per il suo libro divenuto poi un film su Netflix ‘Hillbilly Elegy’, ha vinto in Ohio: ha battuto il democratico Tim Rian e conquistato un posto in Senato. Per molto tempo identificato come un ‘never Trumper’ (mai con Trump), Vance di recente è tornato sui suoi passi e ha sposato le teorie del tycoon divenendo un suo sostenitore. E’ quanto emerge dalle proiezioni di Nbc ed Abc. Il democratico Gavin Newsom è stato invece confermato governatore della California, come era ampiamente previsto. Newson è uno dei papabili aspiranti liberal alla Casa Bianca per il 2024.

Il democratico Josh Shapiro ha sconfitto il repubblicano Doug Mastriano, divenendo governatore della Pennsylvania. E’ quanto emerge dalle proiezioni di Nbc e Fox. La vittoria dell’attorney general è uno schiaffo a Donald Trump e consegna un importante successo ai democratici in uno Stato chiave per le elezioni del 2024. Mastriano condivideva le accuse di brogli elettorali e aveva contribuito all’assalto al Capitol. Il senatore dem Michael Bennett conserva invece il suo seggio in Colorado, sconfiggendo il repubblicano Joe O’Dea in una gara in cui il Grand Old Party sperava di strappare uno scranno.

Greg Abbott è confermato governatore del Texas. Il repubblicano, tra i papabili per la Casa Bianca, ha battuto il democratico Beto O’Rourke, che incassa così una nuova sconfitta dopo quella alle primarie presidenziali del 2020 e alle Midterm del 2018 contro Ted Cruz per il Senato. E’ quanto emerge dalle proiezioni di Fox. Il senatore repubblicano ‘libertario’ Rand Paul ha ottenuto invece la rielezione in Kentucky: è al terzo mandato.

Marjorie Taylor Greene, la repubblicana alleata di Donald Trump e sostenitrice della ‘Big lie’ delle elezioni Usa rubate del 2020, ha vinto in Georgia ed è stata rieletta alla Camera americana. E’ quanto emerge dalle proiezioni dei media Usa. La repubblicana Sarah Huckabee Sanders, ex portavoce della Casa Bianca di Trump, vince invece in Arkansas e diventa la governatrice dello Stato. Secondo le proiezioni dei media americani, Huckabee Sanders ha battuto il democratico Chris Jones.

Il 25enne democratico Maxwell Alejandro Frost vince in Florida e conquista un seggio alla Camera, divenendo il primo membro della Generazione Z a ottenere un posto al Congresso americano. Attivista per la giustizia sociale, Frost è un ex componente di March For Our Lives, il movimento che chiede controlli più stringenti sulle armi nato dopo la strage alla scuola di Parkland. Il repubblicano Markwayne Mullin sarà invece il primo senatore dei nativi americani in Oklahoma in quasi 100 anni. Mullin è il secondo Cherokee a rappresentare lo Stato, dopo Robert Owen dal 1907 al 1925.

La democratica Maura Healey è la prima donna e la prima candidata apertamente gay ad essere eletta governatrice del Massachusetts. Healey ha sconfitto il candidato repubblicano sostenuto da Donald Trump, Geoff Diehl. Il democratico Wes Moore vince e diventa il primo governatore afroamericano nella storia del Maryland, secondo le proiezioni dei media Usa. Con la vittoria di Moore i dem si riprendono il governo dello Stato dopo due mandati del repubblicano Larry Hogan.

Il repubblicano Marco Rubio ha vinto la corsa per il Senato alle Midterm in Florida. Rubio è il candidato sostenuto da Donald Trump, che ha chiuso la sua campagna a Miami. Per lui si tratta del terzo mandato. La repubblicana Katie Britt è diventata invece la prima donna ad essere eletta al Senato in Alabama, un traguardo storico per lo Stato americano del Sud. Britt prende il posto dell’altro repubblicano Richard Shelby, di cui era assistente.

Il governatore repubblicano della Florida, l’italo-americano Ron DeSantis, ha ottenuto la riconferma nelle elezioni di Midterm. E’ la proiezione di vari media Usa. DeSantis è tra i possibili candidati per la Casa Bianca, dove sarebbe il principale rivale di Donald Trump se anche il tycoon scendesse in campo, come ha lasciato intendere.

Il repubblicano Tim Scott conquista la rielezione al Senato in South Carolina, battendo la democratica Krystle Matthews. Lo riporta la Cnn. Scott è l’unico afroamericano repubblicano nel Senato americano e la rielezione potrebbe spianargli la strada ad ambizioni ben maggiori. Il suo nome è infatti circolato come possibile candidato alle presidenziali Usa del 2024 o alle successive. Scott è stato nominato senatore nel 2013 dall’ex governatore della South Carolina, Nikki Haley, dopo le dimissioni Jim DeMint.

“Qualsiasi sarà il risultato, i democratici rispetteranno il voto”. Lo afferma la speaker della Camera americana Nancy Pelosi, in un’intervista a Pbs. Il 16% degli elettori americani ha votato a sostegno di Donald Trump alle elezioni di Midterm, mentre un 28% ha votato contro l’ex presidente Usa. E’ quanto emerge dagli exit poll di Cnn, secondo i quali il 54% degli interpellati ritiene il partito repubblicano troppo estremista. Il 63% degli elettori americani ritiene che Joe Biden abbia vinto legittimamente le elezioni del 2020. E l’80% si è detto fiducioso sulla correttezza del voto.


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