Ambulante ucciso: la moglie, ora voglio solo giustizia

Lug 30, 2022

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Si erano salutati la mattina presto, alla stazione di San Severino Marche, dove lei lavora come addetta alle pulizie. “Prendo una brioche” gli aveva detto, porgendogliela e preoccupandosi che il marito la mangiasse. È stato l’ultimo gesto di amore di Charity Oriachi, la moglie di Alika Ogorchukwu, il nigeriano ucciso ieri da un italiano lungo il corso di Civitanova. Lui doveva prendere il treno per raggiungere la costa. È stato il loro ultimo incontro.     Alcuni conoscenti l’hanno poi avvisata per telefono della tragedia ed è stata accompagnata in auto a Civitanova Marche “Ora voglio solo giustizia per mio marito” ha detto piangendo.  A raccontarlo è stata la stessa Charity Oriachi oggi, in piazza, davanti al Comune di Civitanova Marche durante la protesta della comunità nigeriana per l’omicidio del marito Alika.


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