Ancora dibattito sulle zone. Nardella: ‘Governo sia trasparente su meccanismi’

Non si spegne il dibattito sulla nuova classificazione delle Regioni che ha portato, tra l’altro, la Toscana e la Campania in zona rossa e l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia in arancione. Dopo che il governatore campano Vincenzo De Luca è andato all’attacco, oggi è il sindaco di Firenze, Dario Nardella a chiedere chiarimenti sul metodo alla base dell’ordinanza del ministro Speranza. Intanto il governatore veneto Luca Zaia difende i collechi di Emilia Romagna e Friuli.

Al governo chiediamo quanta più trasparenza possibile: io ho sempre difeso il meccanismo dei colori, degli automatismi – ha detto a SkyTg24 – ma è importante che i cittadini sappiano, perché c’è ancora chi pensa che ci siano motivazioni politiche alla base dei colori”. “Non è così – ha proseguito – ma allora più siamo chiari, univoci e trasparenti nella comunicazione, più i cittadini comprendono la situazione in cui ci troviamo e i motivi di questi avanzamenti”. Nardella stamattina ha incontrato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che si era detto amareggiato per il passaggio in fascia rossa: “L’amarezza – ha detto – ci sta, la Toscana non ha fatto in tempo ad adattarsi alla zona arancione che passa alla zona rossa: ma non siamo in un campionato di calcio. Con Giani siamo d’accordo, serve massima unità istituzionale, e lavorare pancia a terra per affrontare la fascia rossa”. Inoltre, ha aggiunto il sindaco, “a Firenze si sente moltissimo l’impatto economico” delle restrizioni, per cui “abbiamo assolutamente bisogno che il governo ci stia vicino, non solo ora con i ristori ma anche in prospettiva, perché il 2021 sarà un anno terribile dove noi dobbiamo essere capaci di rimettere il Paese in grado di crescere, a partire dalle città importanti come la nostra”.

“Noi siamo in zona gialla ma non sono convinto che i colleghi di Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia abbiano situazioni diroccate. E’ vero che l’algoritmo è impietoso“, dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, ricordando che anche per il Veneto “dietro l’angolo c’è la zona arancione”.

   


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