>>ANSA/ Spettro antisemitismo, Roma diserta Conferenza di Durban

Set 8, 2021

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    (di Eloisa Gallinaro) (ANSA) – ROMA, 07 SET – L’Italia non parteciperà alla
    Conferenza mondiale contro il Razzismo che si svolgerà il 22
    settembre a New York a margine dell’Assemblea Generale delle
    Nazioni Unite. Un appuntamento che, a 20 anni dalla prima
    edizione del 2001, sarà disertato da molti Paesi occidentali
    dopo le polemiche dei mesi scorsi sul fatto che la conferenza
    intergovernativa dell’Unesco rischia di trasformarsi in un
    vertice antisemita e anti israeliano come già avvenuto negli
    appuntamenti precedenti.
        I Paesi che hanno già deciso per il boicottaggio, oltre
    all’Italia, sono Usa, Canada, Australia, Regno Unito, Francia,
    Germania, Austria, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca e
    ovviamente Israele. Tutti Paesi che hanno già boicottato
    l’edizione del 2011, a New York, e molti di quelli che hanno
    disertato anche quella del 2009 a Ginevra.
        Una vita travagliata, quella della Conferenza, che ebbe
    inizio nel 2001, quando nel primo appuntamento appunto a Durban,
    in Sudafrica, Israele venne definito uno “stato razzista e di
    apartheid” e la Conferenza si trasformò in un atto d’accusa
    contro lo Stato ebraico con la distribuzione, tra l’altro, di
    materiali antisemiti come I protocolli dei Savi di Sion. La
    situazione si ripeté nel 2009 con uno show anti-israeliano
    dell’allora presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, unico leader
    a salire sul palco. In quell’occasione, che venne boicottata
    dall’Italia, l’Unione europea si spaccò con l’uscita dalla sala
    dei 23 ministri dell’Ue presenti. Rimase invece la Francia,
    rappresentata però solo a livello di ambasciatore, per “far
    sentire un’altra voce, quella della tolleranza e della
    responsabilità”.
        Nel 2011 l’Italia confermò il boicottaggio delle celebrazioni
    del decennale di Durban perché, nelle parole dell’allora
    ministro degli Esteri Franco Frattini, “non esistono le
    condizioni minime per partecipare all’evento”. E anche Parigi si
    sfilò: una posizione riconfermata dal presidente Emmanuel Macron
    che a metà agosto ha ribadito l’assenza dalla Conferenza della
    Francia, scioccata peraltro dalle manifestazioni no-vax che
    hanno paragonato il pass sanitario alla Shoah. “La Francia
    continuerà a lottare contro ogni forma di razzismo e veglierà
    affinché la conferenza di Durban si svolga nel rispetto dei
    princìpi fondatori delle Nazioni Unite”, ha precisato l’Eliseo
    in una nota a metà agosto.
        “La Conferenza di Durban è stata usata e continua ad essere
    usata per promuovere atteggiamenti anti-israeliani e
    antisemiti”, ha sintetizzato il portavoce del ministero degli
    Esteri canadese, Grantly Franklin, annunciando la non
    partecipazione del suo Paese. Non si sono ancora espressi,
    invece, Stati come Bulgaria, Nuova Zelanda e Polonia, che non
    furono presenti nel 2011. (ANSA).
       


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