Approda in aula inchiesta su “esame farsa” Suarez

Set 27, 2021

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    (ANSA) – PERUGIA, 27 SET – Arriva in aula l’inchiesta della
    procura di Perugia su quello che è stato definito dagli
    inquirenti “l’esame farsa” sulla conoscenza dell’italiano
    sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri del
    capoluogo umbro nel settembre dell’anno scorso. Davanti al gup
    comincerà infatti domani l’udienza preliminare relativa alla
    richiesta di rinvio a giudizio per l’allora rettrice Giuliana
    Grego Bolli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, la ex
    direttrice del Centro di valutazione e certificazioni
    linguistiche, Stefania Spina, e l’avvocato Maria Cesarina Turco.
        Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di
    segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
        La certificazione della conoscenza dell’italiano, di livello
    B1, era un documento necessario a Suarez, all’ora al Barcellona,
    per acquisire la cittadinanza e quindi – secondo i capi
    d’imputazione – “essere ingaggiato dalla Juventus con la quale
    era in corso una trattativa”. Nella richiesta di rinvio a
    giudizio, i pubblici ministeri, coordinati dal procuratore
    Raffaele Cantone, ribadiscono che l’avvocato Turco, “legale
    incaricato” dalla società piemontese, fu “concorrente morale e
    istigatrice” in relazione al reato di falsità ideologica.
        Addebito rispetto al quale Grego Bolli, Spina e Olivieri, devono
    rispondere in particolare di avere attestato falsamente che
    l’istituzione della sessione d’esame per la certificazione della
    conoscenza dell’italiano, straordinaria, “era motivata da
    esigenze logistiche e di sicurezza (la necessità di evitare
    assembramenti in relazione all’emergenza Covid), quando invece
    veniva istituita ‘ad personam’ solo per consentire al calciatore
    di ottenere, nei tempi richiesti dalla società sportiva
    Juventus e all’esito di una fittizia procedura d’esame” la
    certificazione linguistica.
        Secondo la contestazione dei pm a Grego Bolli, Olivieri e
    Spina, Suarez ricevette il 12 settembre del 2020 “il file pdf
    contenente l’intero svolgimento della prova” al termine della
    quale gli venne rilasciata l’attestazione della conoscenza della
    lingua italiana.
        Gli indagati hanno sempre rivendicato la correttezza del loro
    operato. (ANSA).
       


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