Archeologia: scoperte sepolture I-II sec. d.C. a Urbania

Dic 26, 2021

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – URBANIA, 26 DIC – Scoperte delle sepolture romane a
    Urbania (Pesaro Urbino), in località Muraglione, nel corso di
    lavori di scavo per la posa di un collettore fognario da parte
    di Marche Multiservizi. Le sepolture di età romana costituiscono
    un piccolo gruppo di quattro tombe, forse da collegare a una
    fattoria romana per lo sfruttamento agrario del territorio,
    databili ai primi secoli dell’età imperiale (I-II secolo d.C.).
        A darne notizia è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e
    Paesaggio di Marche nord. La zona del ritrovamento era già nota
    per altri rinvenimenti romani negli anni ’80, oltre che per il
    recupero di alcune epigrafi funerarie già nel XVI secolo. Le
    sepolture rinvenute si presentano in parte danneggiate dalla
    costruzione di alcune strutture ottocentesche, forse connesse al
    vecchio tracciato della ferrovia, ma l’attento scavo
    archeologico ha permesso di scoprire una notevole varietà nei
    rituali funerari. Si tratta infatti di una necropoli “birituale”, con alcuni defunti deposti inumati ed altri
    cremati, viene spiegato dalla Soprintendenza. Che aggiunge: “Le
    tombe sono realizzate con tegole, tavelle e coppi, formando
    delle vere e proprie casse”. È ben conservato un caso di bustum,
    una fossa rettangolare predisposta per la cremazione diretta del
    defunto sulla pira, con le pareti scottate e arrossate dal
    fuoco, nella quale è stata poi costruita la cassetta di tegole e
    coppi, con anche la creazione di un “canale libatorio”
    utilizzando un’anfora capovolta e segata. “Questa particolare
    struttura era utilizzata durante i riti delle profusiones, le
    offerte o libagioni che potevano rappresentare il pasto
    simbolico per il defunto, e che venivano fatte colare
    direttamente all’interno della sepoltura attraverso questo
    canale”, raccontano ancora gli esperti.
        Strutture e rituali molto simili sono state rinvenute anche a
    Urbino, al bivio di Croce dei Missionari nell’attuale zona della
    rotatoria del Consorzio, durante gli scavi degli anni ’70 e del
    2005. I reperti sono stati messi in sicurezza e prelevati con
    tutte le cautele del caso e sono attualmente custoditi nei
    depositi del Palazzo Ducale di Urbania. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte