‘Arrestata sua figlia’, da Napoli per truffe anziani al Nord

Nov 24, 2021

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    (ANSA) – SAVONA, 24 NOV – Due uomini sono stati arrestati dai
    carabinieri di Savona per truffa aggravata, estorsione e
    possesso di documenti d’identità contraffatti. Si tratta di
    Davide Crisai, 55 anni, e Marco Parente, 28, entrambi di Napoli,
    la città da cui partivano di volta in volta per realizzare i ‘colpi’.
        Truffavano donne anziane nel Nord Italia facendo credere loro
    che la figlia fosse stata arrestata. Sei in totale gli episodi
    registrati dai militari tra giugno e ottobre 2021, per un totale
    di 60 mila euro in 4 mesi. Le truffe sono avvenute nelle
    province di Savona (2 casi), Imperia, Verona, Belluno e Cuneo.
        Il modus operandi era sempre simile: le vittime, tutte over
    80, ricevevano una telefonata da parte di una donna, una
    complice che si qualificava come avvocato. Venivano informate
    dell’arresto della figlia, responsabile di aver investito sulle
    strisce un anziano, ridotto in fin di vita; per evitarle il
    carcere, ‘l’avvocato’ suggeriva di pagare una cauzione il cui
    importo variava dai 5 ai 25 mila euro. La somma andava
    consegnata ai ‘parenti’ dell’anziano investito, e a ritirarla si
    presentava un presunto maresciallo dei carabinieri.
        I due truffatori partivano da Napoli con un’auto a noleggio,
    diversi telefoni cellulari intestati a prestanome e documenti
    d’identità contraffatti e raggiungevano la città prescelta, dove
    rimanevano per due giorni, il tempo necessario per consentire al
    fantomatico avvocato di chiamare tutte le utenze fisse della
    zona ed individuare la vittima. Il tutto utilizzando utenze
    mobili di Napoli intestate a cittadini stranieri di fatto
    inesistenti.
        Fatale alla banda l’ultima ‘trasferta’ in Piemonte il 18
    ottobre, quando i carabinieri di Savona, coadiuvati dai militari
    competenti per il territorio, sono riusciti a fermare i due
    napoletani in un albergo poco dopo la truffa a una 84enne di
    Mondovì. Durante una trasferta in Piemonte, infatti, i due erano
    stati controllati da una pattuglia della polizia durante un
    controllo alla circolazione stradale, in un luogo vicino a
    quello in cui si era tentata una truffa. (ANSA).
       


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