Arte Fiera torna in presenza, spinta dalla voglia di ‘ripresa’

Mag 12, 2022

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – BOLOGNA, 12 MAG – Arte Fiera, la più longeva
    kermesse d’arte italiana, riapre le porte alla città da venerdì
    13 a domenica 15 maggio, animata da uno spirito di ripresa e dal
    desiderio di incontrare nuovamente di persona i visitatori e
    tutti gli amanti dell’arte. Dopo un anno di chiusura e
    l’ennesimo rinvio lo scorso gennaio perché la pandemia non dava
    tregua, ora è tutto pronto nei padiglioni della Fiera di
    Bologna, che accoglieranno le 142 gallerie selezionate, italiane
    e straniere, per questa 45/a edizione di Arte Fiera. La terza
    sotto la direzione artistica di Simone Menegoi.
        L’ossatura della fiera si consolida nell’edizione a venire,
    con tre sezioni curate e su invito che affiancano la Main
    Section per approfondire altrettanti ambiti importanti per
    l’identità della fiera: l’arte moderna e del dopoguerra
    storicizzato (Focus), la pittura del nuovo millennio (Pittura
    XXI), la fotografia e il video (Fotografia e immagini in
    movimento). Quanto agli obiettivi di fondo, Arte Fiera rimane
    fedele alla propria vocazione: essere la manifestazione di
    riferimento per le gallerie italiane e per l’arte italiana del
    XX e XXI secolo.
        Come nel 2020, la fiera avrà luogo nei padiglioni 15 e 18,
    dedicati rispettivamente al contemporaneo e all’arte del XX
    secolo, ma con un nuovo percorso di accesso che permetterà di
    scegliere liberamente quale padiglione visitare per primo.
        “Ci rivediamo dopo quasi due anni e mezzo e sono cambiate
    tante cose – ha detto Menegoi – finalmente riprendiamo a
    guardare le opere dal vero e non sullo schermo di un computer.
        Eravamo rimasti ad un percorso di crescita e rinnovamento di una
    fiera che non vuole rinnegare la sua identità ‘nazional
    popolare’, ma sa di doverla declinare al presente, e di doverla
    confrontare con un format fieristico ormai globalizzato”.
        (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Draghi, anch’io sono mezzo veneto

    Draghi, anch’io sono mezzo veneto

    "Un saluto ed un abbraccio grande ai veneti. In fondo anch'io sono mezzo veneto". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha salutato i giornalisti al suo arrivo alla scuola media Dante Alighieri di Sommacampagna (Verona), dove si svolge la prima visita in...