Attacco hacker russo ai siti italiani di Senato e Difesa

Mag 11, 2022

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    Alcuni siti internet italiani sono finiti sotto attacco da parte di hacker russi, tra cui quello del Senato e della Difesa. C’è già una rivendicazione, da parte di “Killnet“, un gruppo filo russo, avvenuta attraverso Telegram. Sono stati pubblicati gli indirizzi dei siti presi di mira: oltre a uello di Palazzo Madama e del Ministero della Difesa, ci sarebbero anche i siti dell’Istituto superiore di Sanità e quello dell’Aci. Non ci sarebbero danni alle infrastrutture ma solo problemi di accesso alle pagine web.

    Alcuni giorni fa lo stesso gruppo aveva preso di mira diversi siti rumeni e, nel Regno Unito, aveva minacciato di interrompere il funzionamento dei ventilatori d’ossigeno negli ospedali. Quest’ultima azione era stata annunciata dopo l’arresto di uno dei presunti leader del gruppo, avvenuto da parte delle autorità britanniche.

    Il cyber attacco in Romania era stato motivato in questo modo: perché “lo Stato romeno sostiene l’Ucraina” nella guerra con la Russia.

    Il primo marzo scorso, pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa, Killnet aveva diffuso un video in cui spiegava di aver violato il sito di Anonymous, che poco prima aveva dichiarato “guerra informatica” a Mosca. Gli hacker filorussi sono tornati in azione il 21 aprile prendendo di mira il portale della pubblica amministrazione della Repubblica Ceca, oltre a diversi siti di ospedali ed enti privati.

    “L’attacco a diversi siti italiani tra cui quello del Senato, rivendicato da hacker russi, è un fatto gravissimo”, scrive su Twitter il senatore di Italia viva, Ernesto Magorno. “È necessario reagire subito perché, purtroppo, l’andamento della guerra tra Russia e Ucraina rischia di andare avanti ancora per molto e un attacco cyber dovrebbe essere riconosciuto come un atto di terrorismo“.

    Intanto, sempre sul fronte della guerra informatica, si apprende che un’ora prima che le truppe russe invadessero l’Ucraina, gli hacker del governo russo avevano preso di mira la società satellitare americana Viasat. La notizia è stata data dalla Mit Technology Review e confermata da funzionari di Stati Uniti, Ue e Regno Unito. “L’operazione – scrive Patrick Howell O’Neill – ha provocato un’immediata e significativa perdita di comunicazione nei primi giorni della guerra per l’esercito ucraino”. Il cyber attacco è stato sferrato con “un malware distruttivo ‘wiper'” lanciato “contro modem e router Viasat, cancellando rapidamente tutti i dati sul sistema”.


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