“Aumento delle tasse? Noi sempre dall’altra parte”

Set 30, 2021

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    L’onorevole Cristina Rossello è subito chiara: Forza Italia non consentirà alla sinistra di aumentare le tasse. E il premier Mario Draghi, in questo senso, è allineato. Del resto, la questione separa da sempre i due campi e, nonostante il tempo passi, la demarcazione rimane nitida, mentre le dichiarazioni del presidente del Consiglio in merito sono state chiare. Poi c’è Milano, che questo fine settimana, scegliendo tra Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra, e Beppe Sala, che è invece supportato dal centrosinistra, decide il suo destino. Almeno quello che riguarda i prossimi cinque anni. Per la Rossello la città meneghina potrebbe prestare ascolto ad Emily Dickinson, che ha scritto quanto segue: “Non sapremo mai quanto siamo alti finché non proviamo ad alzarci”.

    Onorevole Rossello, c’è aria di nuove tasse sulla casa?

    “Assolutamente no. Anzi, grazie a Forza Italia, queste proposte saranno evitate. Proprio oggi, grazie a nostri suggerimenti, abbiamo ottenuto col NADEF la proroga di superbonus del 110% e altri provvedimenti per dare fiato al settore. Uso le parole del Presidente Berlusconi: “La casa è il primo degli investimenti. La casa per noi è sacra”. Per quanto concerne Milano questo concetto vale doppio: in timida ripresa dell’immobiliare ogni intervento impositivo è autolesionistico. Per questo Silvio Berlusconi ha opposto un fermissimo no”.

    Come andrebbe fatta la riforma del catasto?

    “Ogni riforma richiede anni di studio e revisione, per Milano da Maria Teresa d’Austria sono sempre solo state riforme impositive, ma non di struttura. Se ora ci fosse un’occasione seria di approfondimento senza vessazioni fiscali si potrebbe razionalizzare un sistema purché ciò non implichi un sia pur minimo aumento delle tasse. Ed è bene essere vigili e non essere esclusi da nessun tavolo: talvolta notizie di questo tipo, sparate demagogicamente da un certo lato politico, diventano guerre di religione. Per questo Silvio Berlusconi sul punto domenica è stato tranchant”.

    Letta e Conte però sembrano intenzionati a proporre altro…

    “Si, mi riferivo proprio a loro ed alla chiarissima posizione di Forza Italia: Patrimoniale, Tassa di successione, Tasse sulla casa: noi siamo dall’altra parte. Da sempre, e su questi nostri temi ci segue anche convintamente la coalizione di centrodestra: questo è parte del nostro corredo persuasivo di qualità. Antonio Tajani ha un dialogo costante con il Presidente Draghi sui temi fiscali. Abbiamo fiducia nella frase del premier “non è il momento di prendere ora bisogna dare”.

    Come andranno queste elezioni amministrative?

    “Abbiamo un bagaglio di convincimento di qualità e siamo la forza che può fare la differenza: questo può rendere più forti di quanto non si creda. Il nostro candidato Roberto Occhiuto alla Presidenza della Calabria sta facendo molto bene. Nelle altre realtà territoriali Forza Italia sta lavorando molto. Qui operiamo per una Milano più sicura, con più lavoro e innovazione, con una rigenerazione urbana delle periferie e quindi più solidale e bella, puntando anche sulla formazione dei giovani e sulla ricerca scientifica e per una migliore vita e assistenza sanitaria degli anziani: sono proposte che stanno risvegliando molto interesse negli elettori. Qualcuno ci ha definito un porto sicuro in questo momento di acque agitate”.

    Se il centrodestra perde, deve cambiare schema?

    “Non lavoriamo alle ipotesi. Aspettiamo i risultati. Nel giorno del suo compleanno Silvio Berlusconi ha diffuso un documento dal titolo “Io sono Forza Italia” e lì ha espresso tutto il suo pensiero di fondatore”.

    La frase di Dickinson che lei ama tanto vale pure per il momento politico?

    “Questa frase l’ho utilizzata proprio ieri al convegno organizzato dalle candidate municipali e comunali di Forza Italia dal titolo “Come vivere meglio a Milano: Infrastrutture sociali per contrastare il gender gap a Milano”. Forza italia è stata l’unico gruppo che ha incontrato le associazioni femminili ed esponenti del terzo settore che si occupano di gender gap per una linea comune quando arriveranno i fondi europei per Milano, perché gli investimenti specificamente mirati all’occupazione femminile non possono essere assolutamente sprecati e devono essere utilizzati integralmente finanche nel più piccolo Muncipio… . L’impegno è che a livello metropolitano i fondi siano destinati a favore di strutture sanitarie e welfare di prossimità per anziani e persone con disabilità per colmare le disuguaglianze sociali e alleggerire il ruolo di cura che pesa inevitabilmente sulle donne. Visto che questo tipo di intervento è definito “a favore delle donne” ma “in realtà si tratta di attività a favore dell’economia” possiamo volentieri estendere questa frase dedicata al genere femminile a tutti”.


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