Autieri e Corsi, insieme per i Prodigi di Rai1

Nov 16, 2021

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    “Per me è un viaggio di amore e passione travolgente. Lo dico anche da mamma, siamo stati letteralmente travolti dal talento di questi ragazzi e speriamo di trasferirlo a casa, sostenendoli in quello che sognano e vogliono dimostrare”. A raccontare è Serena Autieri, domani insieme a Gabriele Corsi nuovamente padrona di casa di “Prodigi – La musica è vita”, la prima serata che ormai da cinque edizioni Rai1 dedica al talento e alla solidarietà, realizzata in collaborazione con Unicef ed Endemol Shine Italy. Protagonisti, sul palco del Teatro 1 di Cinecittà World, sono nove giovanissimi talenti, tutti tra i 10 e i 16 anni, pronti a esibirsi tra danza, canto e musica, accompagnati dall’orchestra giovanile Sesto Armonico diretta dal maestro Matteo Parmeggiani. E ci sarà da ricordare i loro volti se, come raccontano il direttore generale dell’Unicef Italia, Paolo Rozera, e il direttore artistico della serata Beppe Vessicchio, il primo vincitore di Prodigi, il violinista Giuseppe Gibboni, appena un mese fa ha conquistato anche il prestigiosissimo Premio Paganini. “Erano 23 anni che non vinceva un italiano – spiega Vessicchio – E solo quattro volte ci siamo riusciti, una con Salvatore Accardo”. “La pandemia non è terminata, ma finalmente possiamo tornare a parlare anche di altri temi emergenziali – prosegue il direttore di Rai1, Stefano Coletta – Racconteremo storie toccanti e anche divertenti di questi ragazzi. Obiettivo, che non va trascurato – aggiunge – è pensare che il talento debba restare al primo posto, che si conquista la platea di Rai1 perché davvero lo si merita, perché il talento non sia solo un’espressione estemporanea, ma il risultato di lavoro e impegno”. A giudicare i giovani talenti, la giuria composta da Malika Ayane e Vessicchio (che è anche Goodwill Ambassador Unicef Italia) per il canto; Ermal Meta e Laura Marzadori, primo violino dell’Orchestra della Scala di Milano, per la musica; e Samantha Togni e Luciano Cannito per la danza. Guest star della giuria, Flavio Insinna, già conduttore delle precedenti edizioni del programma. Tre i finalisti per ogni categoria, mentre il vincitore assoluto, al quale andrà una borsa di studio, sarà eletto dalla giuria tecnica di cento esperti. “Speriamo davvero che questi ragazzi siano un faro per chi è a casa e sente di avere lo stesso fuoco che arde dentro”, prosegue la Autieri, padrona di casa per il secondo anno, dopo aver fatto già parte della giuria. “Condurre con lei è come cucinare con la panna: troppo facile – sorride Gabriele Corsi – Questo tipo di esperienze danno senso al nostro lavoro. In questo programma vedrete tanta gente che cerca di darsi una mano. E guardando uno di questi ragazzi suonare il fagotto ho pensato: chissà se dopo averlo ascoltato qualcuno domani deciderà di provarci anche lui. Un po’ come oggi tante ragazze si avvicinano al basso perché hanno visto Victoria dei Måneskin. In realtà – ride – per i genitori mi auguro di no, perché ho scoperto che il fagotto costa quanto una automobile”. Proprio alla vigilia dei 75 anni dell’Unicef e, come ricorda oggi la presidente italiana Carmela Pace, “anche della Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine del 20 novembre”, sarà dunque una serata di solidarietà (attivo l’sms 45525), spettacolo e anche di amici in arrivo, come gli Ambasciatori Unicef Lino Banfi, Alessandra Mastronardi e poi ancora Stefano De Martino, Clementino, Roy Paci e Christopher Goddey, a raccontare esperienza importanti come l’impegno della Polizia di Stato per i bambini profughi dell’Afghanistan o gli sforzi per garantire un percorso scolastico ai piccoli dei campi in Turchia. Ma anche storie di “casa nostra”, da Forcella a Palermo. Fino a Ultimo, Goodwill ambassador in missione in Mali.


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