Autonomia, Calderoli presenta la bozza: “Ora le proposte delle Regioni”

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Roberto Calderoli ha inviato la bozza dell’autonomia differenziata alla conferenza-Stato Regioni. L’agenzia Adnkronos ha visionato il documento e ha rivelato che comprende 7 articoli in totale sotto il titolo “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ringraziato il ministro “per la sensibilità istituzionale avuta nell’anticipare alla Conferenza delle Regioni la bozza del provvedimento sull’Autonomia differenziata“.

La proposta del ministro sarà ora vagliata dalla conferenza, che si è a sua volta impegnata a fare delle proposte: “Daremo il nostro contributo per migliorarla insieme. Ad esempio, le Regioni hanno chiesto l’approvazione dei Lep, i livelli essenziali delle prestazioni. È l’inizio di un confronto e di un progetto“. Le reazioni sono state contrastanti da parte delle parti politiche. Il Partito democratico, che prosegue nella sua opposizione ostruzionista e ideologica, ha gridato all’incostituzionalità davanti alla bozza ma lo stesso Calderoli ha replicato alle accuse: “Per me incostituzionale è non applicare la Costituzione, come è stato fino ad oggi, visto che una riforma del 2001 ancora non ho trovato attuazione“.

Inoltre, come ha sottolineato lo stesso ministro, quella che oggi è trapelata dalla conferenza delle Regioni è una bozza, sono “appunti di lavoro“, come li ha lui stesso definiti, che dovranno essere limati e migliorati con il confronto nei prossimi mesi. “Cerchiamo con la conferenza delle Regioni di arrivare a una serie di proposte loro che troveranno legittimamente spazio in un testo normativo e che mi auguro siano condivise da tutti“, ha detto ancora il ministro.

Ora il pallino della discussione è passato nelle mani delle Regioni: tutte potranno intervenire e avanzare le proprie proposte per apportare miglioramenti alla bozza. “L’autonomia deve servire perché le risorse migliorino i servizi ai cittadini. L’obiettivo finale è la risposta che si dà ai cittadini“, ha detto ancora Massimiliano Fedriga. Apertura in tal senso, anche se non scevra di critiche, è arrivata da Stefano Bonaccini: “La sfida è quella di poter far meglio, valorizzare le specificità, superare duplicazioni e sovrapposizioni che appesantiscono la vita della pubblica amministrazione e, di conseguenza, delle persone. Noi crediamo di poterlo fare e in questo siamo pronti ad assumerci delle responsabilità“.


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