“Avete votato il reddito”. Ed è scontro tra Bagnai e la Paita

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Scontro verbale durante la trasmissione di La7 Coffee Break sul reddito di cittadinanza tra Raffaella Paita, presidente dei senatori del gruppo Azione-Italia Viva alla Camera e Alberto Bagnai, deputato e responsabile del Dipartimento Economia della Lega.

Il tema oggetto della discussione è stato affrontato dal governo Meloni nelle ore precedenti con un ridimensionamento del reddito grillino il prossimo anno fino alla sua abolizione nel 2024 e sostituirlo con un’altra misura più congrua. La Paita ha ricordato al collega leghista di aver votato “quel” reddito di cittadinanza. “Questa autocritica ci fa molto piacere”, afferma, ironizzando sul fatto di avere una “coerenza incredibile. Non solo lo avete votato ma oggi rinviate il fatto di cancellarlo”.

Secca la risposta di Bagnai. “Già al tempo in cui votammo, la proposta di Salvini era chiara: se rifiuti un’offerta decadi dal beneficio”, spiega chiaramente, sottolineando come il reddito di cittadinanza sia una misura complessa che aiuta le persone che non sono in grado di lavorare e coloro i quali non riescono. “Il vero scandalo è che di quelle persone lì, 660mila, il 57 per cento non si è neanche presentato a un centro per l’impiego e l’altro scandalo è che la misura è per sempre: 18 mesi, un mese stai fuori, poi altri diciotto mesi”.

Il deputato della Lega spiega perché è una misura nata già sbagliata e alla quale il nuovo governo, finalmente, ha messo mano cancellandola nel 2024. “Se fosse per sempre non incentiverebbe le persone a cercare lavoro. L’intervento che è stato fatto a mio avviso è difendibile. Noi quando facciamo uno sbaglio lo correggiamo, voi no? Non sbagliate mai?”, chiede alla Paita. “Non possiamo essere accusati di questo”. L’espondente di Azione-Italia Viva, però, sostiene che la Lega abbia fatto uno sbaglio senza corregerlo in questa manovra affermando di “prendere tempo per un altro anno”. Da qui la proposta della Paita che vorrebbe trasformare il reddito di cittadinanza nello “strumento che c’era in precedenza, intervenire sulle fasce che sono in povertà e che sono inabili al lavoro e con uno strumento che passi attraverso i Comuni”.

Bagnai spiega, quindi, di voler andare avanti su un punto fondamentale: “la cosa più saggia, mi piange il cuore dirlo perché è un avversario politico ma persona di equilibrio, il presidente Gentiloni, che ha detto ‘prima vediamo il testo’”.


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