Baglioni, dopo sette anni torno con un disco “vintage”

(ANSA) – ROMA, NOV 30 – Ci sono voluti sette anni per tornare
con un nuovo disco di inediti. L’ultimo era stato ConVoi del
2013, ma in mezzo c’è stata la direzione artistica di due
Festival di Sanremo, i Capitani Coraggiosi con Gianni Morandi,
un paio di tour con i quali ha girato mezza Italia. “E il disco
correva parallelo, anche se ho pensato spesso che non lo avrei
mai finito. Soprattutto nell’ultimo periodo, con il lockdown che
mi ha paralizzato a livello artistico e compositivo. Forse avevo
meno da dire, ma alla mia età quello che si vuole dire si cerca
di dirlo meglio”. E invece Claudio Baglioni quell’album, che ha
battezzato con il titolo programmatico “In questa storia che è
la mia”, lo ha preso per mano, lo ha coccolato, curato, finito.
    Uscirà il 4 dicembre, sedicesimo lavoro in studio della sua
cinquantennale carriera: 14 brani, 1 ouverture, 4 interludi
piano e voce, 1 finale. “Tutto fatto a mano, interamente
suonato, come si faceva 50 anni fa, un po’ vintage”. Un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che
universale, in cui non mancano gli echi di lavori passati. “Il
padre è Oltre, la madre Strada Facendo”, dice il cantautore,
fermo come tutti con l’attività live, rimandata all’anno
prossimo. “Siamo tutti appiedati da questa situazione. I
lavoratori dello spettacolo sono in grande difficoltà, e io non
ho ricette ma forse la cosa migliore sarebbe rimboccarsi le
maniche: creare fondi di sostegno, come io e altri abbiamo già
fatto con sottoscrizioni personali. E poi cercare nuove forme
per i concerti: non sono d’accordo con chi dice che concerti non
si possano fare in streaming o in tv. Bisogna trovare una
formula accattivante, nuove letture dei concerti. Faccio un
appello ad artisti ed editori tv”.
    Un ultimo passaggio è su Sanremo. “Tornare da ospite? Potrei
farlo, ma come mi ha fatto notare qualcuno non si può uscire
papi e rientrare cardinali”. (ANSA).
   


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