Banche: Bcc E-R, all’Europa chiediamo proporzionalità

Ott 23, 2021

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    (ANSA) – BOLOGNA, 23 OTT – “Con la riforma del credito
    cooperativo del 2016, nel 2019 sono nati i gruppi bancari
    cooperativi e sono entrati nella vigilanza della Banca Centrale
    Europea. Questo ha determinato delle regole che sono uniformi su
    tutti i gruppi bancari e non valorizzano quella che è la nostra
    specificità di banche di credito cooperativo rivolte alla
    piccole e medie imprese”. Lo ha detto Mauro Fabretti presidente
    della Federazione Bcc Emilia-Romagna, a margine del convegno per
    i 50 anni della stessa Federazione, a Bologna, al centro
    congressi dell’hotel Savoia Regency.
        “Noi chiediamo una proporzionalità delle misure di controllo
    e attivazione di quelli che sono i processi per l’esercizio
    della nostra attività bancaria, che sia legata alla nostra
    dimensione. Altrimenti tutti questi adempimenti caricano le
    nostre banche, sottraggono tempo all’assistenza e vicinanza alle
    nostre imprese”. Il mondo del credito cooperativo, ha ricordato
    Fabretti è infatti “legato alle banche di comunità, di
    prossimità, è questa è la nostra missione, nel nostro statuto
    c’è il sostegno dei nostri territori e questa è una condizione
    intramontabile”.
        Dopo la riforma, dal 2016 le banche cooperative da 350 sono
    passate a circa 250 in tutta Italia, con diverse fusioni. “E’ un
    processo che non deve partire in modo indiscriminato. Ogni
    realtà ha il suo equilibrio e il suo territorio”, ha detto
    Fabretti.
        Al convegno per l’anniversario hanno partecipato, tra gli
    altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano
    Bonaccini, l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, il presidente
    di Confcooperative Maurizio Gardini, il presidente Abi Antonio
    Patuelli, il presidente di Federcasse Augusto Dell’Erba. (ANSA).
       


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