• Barbera, un palmares intelligente e coraggioso

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    “Un Palmares, più che coraggioso, intelligente e che mostra come il cinema di oggi abbia conquistato una sua fluidità. È la seconda volta che vince un documentario come è stato per THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura Poitras, ed è anche straordinario poi che abbia vinto un film, come quello di Luca Guadagnino ovvero BONES AND ALL con metafore narrative e pensato per il pubblico. Questo è il cinema che si fa oggi”. Così oggi Alberto Barbera ha esordito nella tradizionale conferenza stampa di chiusura del Festival di Venezia.
        Sul fronte ritorno alle sale continua Barbera: “Il festival può fare poco. La mostra può solo lavorare per mettere in campo buon cinema e promuoverlo. Ma una cosa va detta: c’è stato quest’anno tantissimo pubblico giovanissimo. Non è vero insomma che i giovani non sono interessati al cinema”.
        Come mai, nonostante la presenza massiccia di Netflix, la piattaforma non ha ottenuto nessun premio: “Fa parte della tombola dei premi. Ci sono stati anni in cui hanno vinto il Leone d’oro e Oscar, ma anche Netflix non possiede la ricetta capolavoro, ma va apprezzato il loro coraggio di fare anche cinema di qualità”.
        Sul calo degli accrediti (circa mille in meno) dice il presidente della Biennale Roberto Ciccutto : “È vero ci sono stati meno accrediti, ma maggiore occupazione delle sale. Ovvero una motivazione ancora piu forte”. Gli fa subito Eco Barbera: “Va considerato che tra Covid e crisi economica mancano all’appello tanta Asia, America latina e Russia”.
        Su Vivaticket, il sistema digitale di prenotazione che ha creato più di un problema ai festivalieri, scuse un po’ forzate da parte del festival, ma comunque anche la promessa che la piattaforma sarà migliorata.
        Il fatto che due film nel Palmares, quello di Guadagnino e di McDonagh, abbiano avuto oltre il regolamento ufficiale la possibilità di avere doppio premio, replica Barbera: “La giuria mi ha chiesto una deroga e io l’ho concessa”.
        Infine, sul cinema italiano, criticato per la sua qualità da Alberto Barbera alla vigilia della mostra, dice il direttore artistico: “Il nostro cinema credo ne esca bene e che sia stato ben accolto e poi con il film di Luca Guadagnino non ne esce a mani vuote. Non è vero comunque – continua Barbera – che i produttori non si siano resi conto, c’è stata come una corrispondenza rispetto alle critiche che ho mosso, speriamo in correttivi nell’immediato futuro”.
       


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