Basket: Virtus, febbre da finale con il sogno Eurolega

Mag 10, 2022

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    (ANSA) – BOLOGNA, 10 MAG – “Quando ho firmato il contratto
    con la Virtus ho parlato con il presidente Zanetti e gli ho
    detto che avremmo dovuto vincere in Italia e poi qualificarci
    per l’Eurolega. Stiamo andando in quella direzione, manca solo
    un passo”. A suonare la carica è Marco Belinelli, ex campione
    Nba e guardia della Virtus Bologna che, in una video intervista
    pubblicata sul sito dell’Eurolega, presenta la finale
    dell’Eurocup di domani sera, quando i bianconeri sfideranno in
    Fiera, a Bologna, i turchi del Bursaspor.
        Alzare la coppa significa poter accedere di diritto
    all’Eurolega, il torneo più importante del basket europeo, con
    undici squadre che hanno licenze pluriennali per partecipare,
    cinque che si qualificano in seguito alla vittoria di alcuni
    trofei (tra cui proprio l’Eurocup) e due squadre che vengono
    invitate. La Bologna bianconera sogna quindi di tornare tra i
    grandi e di affiancare l’Olimpia Milano – con la quale si sta
    giocando anche il campionato nazionale – per rappresentare la
    pallacanestro italiana in Europa. Per la finale sono stati
    venduti in poche ore quasi 10mila biglietti e sono ancora
    disponibili poco più di 100 posti, ma ci si aspetta il tutto
    esaurito.
        Il cammino della Virtus in Eurocup era partito proprio dalla
    Turchia, con una vittoria in trasferta sul Bursasport (83 a
    101), poi nonostante alcune sconfitte i ragazzi di coach Sergio
    Scariolo hanno tenuto alta l’attenzione sul trofeo. Senza
    sbagliare più una partita dagli ottavi di finale in poi, con la
    vittoria in semifinale in trasferta a Valencia che ha reso il
    sogno ancora più vicino.
        Oggi allenamento di rifinitura, poi testa al campo.
        “Bursaspor è una grande squadra, con grandi tiratori e con un
    ottimo sistema offensivo – ha detto Scariolo – Dobbiamo scendere
    in campo con in testa tutti i dettagli della gara, poi se uno
    non ha motivazioni per questo tipo di partite deve andare dal
    medico”. (ANSA).
       


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