• “Basta rifiuti per le strade. Noi costruiamo gli impianti”

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    L’elemento green è un punto chiave del programma elettorale di Silvio Berlusconi, che fin dalla sua discesa in campo ha orientato energie e attenzioni al mondo ambientalista. Come ha ribadito lo stesso Cavaliere in un’intervista rilasciata a Gea, “Forza Italia ha dedicato larga parte del suo programma ai temi dedicati all’ambiente e alla transizione ecologica“. Del resto, come ha sottolineato il presidente, “quando ho iniziato la mia carriera di costruttore ho ideato e costruito città giardino, dove il verde era davvero protagonista. Queste città sono ancora oggi visitate e studiate con attenzione da architetti di tutto il mondo“. Milano 2 è un progetto del quale Silvio Berlusconi va da sempre fiero, precursore di un modello green ante litteram, che non ha eguali.

    I temi ambientali e quelli energetici si legano profondamente tra loro, soprattutto in un momento di così grave crisi. Per questa ragione il Cavaliere sostiene che debbano essere presi rapidi provvedimenti. “La misura immediata che da diversi giorni stiamo chiedendo a questo governo è un decreto legge che protegga le famiglie e le imprese da aumenti che sono insostenibili“. Ciò significa, prosegue Silvio Berlusconi, che “lo Stato si dovrà far carico almeno di una parte importante degli aumenti del gas. O direttamente o con la previsione di strumenti innovativi di finanziamento a favore delle società distributrici di energia“. Questi sono gli interventi sul breve periodo ma è necessario guardare avanti e pensare a soluzioni a medio e lungo termine, che prevedono la “costruzione di impianti che la sinistra ha reso impossibili in tutti questi anni con una sconsiderata politica dei no”. Il riferimento di Silvio Berlusconi è ai rigassificatori, ai termovalorizzatori, le energie rinnovabili e poi la ricerca sul nucleare pulito, consigliato anche dall’Europa.

    Si tratta di soluzioni che Forza Italia propone da quasi trent’anni, per le quali non si limita a lanciare proclami ma agisce. Lo dimostra il rigassificatore di Rovigo, inaugurato nel 2009, a oggi tra i più grandi d’Europa. Nel suo discorso dell’epoca, Silvio Berlusconi già metteva l’accento sulla necessità di diversificare l’approvvigionamento per ridurre la dipendenza energetica dall’estero. Appelli che, con l’avvento della sinistra, sono diventati lettera morta. “I Verdi, in Italia, a differenza di altri Paesi, sono semplicemente il partito dei no. A questo si aggiungono le resistenze delle amministrazioni locali nei confronti di infrastrutture di interesse nazionale, che sono necessarie“, prosegue il Cavaliere, sottolineando che tutte le paure sono comprensibili e che il parere dei sindaci è importante. Tuttavia, è necessario guardare al bene comune. “Le paure irrazionali ci hanno condotto alla situazione attuale“, sottolinea l’ex premier, aggiungendo che difendere l’ambiente è importante ma il progresso e la tecnologia sono alleati.

    Lo dimostra il caso di Roma, dove a causa dell’ostruzione della sinistra che impedisce la costruzione di un termovalorizzatore, la città è letteralmente sommersa da tonnellate di rifiuti. La città più turistica del mondo, con un patrimonio storico e artistico ineguagliabile, è vittima di una politica immobile che la lascia sprofondare davanti agli occhi dei cittadini e dei turisti. “Da presidente del Consiglio, di fronte all’emergenza che stava soffocando Napoli, misi in piedi insieme a Guido Bertolaso una strategia vincente: un intervento straordinario che consentì di ripulirla in due settimane grazie all’intervento dell’esercito e parallelamente dotammo Napoli di un termovalorizzatore, quello di Acerra, che permise alla città di non ripiombare in un’emergenza di quelle dimensioni“, ha spiegato il Cavaliere nella sua pillola quotidiana. Sono necessari impianti moderni ed efficienti per rendere le Regioni autosufficienti nello smaltimento dei rifiuti, anche per inquinare meno.

    I grandi inquinatori sono Cina e India, che per ottenere bassi costi si servono di tecnologie inadeguate“, ha spiegato Silvio Berlusconi. Forza Italia ha lanciato la sua campagna elettorale promuovendo la messa a dimora di un milione di alberi in più oltre a quelli già previsti, soprattutto attorno alle città per rifarsi al modello di una convivenza armoniosa tra l’uomo e la natura, tra sviluppo e ambiente. “L’adozione di tecnologie pulite significa anche migliorare la qualità dell’aria, dell’acqua e di tutto il paesaggio“, ha proseguito il Cavaliere. La transizione ecologica, come sottolineato da Berlusconi nell’intervista a Gea, se realistica può portare anche a nuovi posti di lavoro. Sono le idee astratte a non essere compatibili, come “lo stop delle auto a benzina e diesel a partire dal 2035 votato dal Parlamento europeo“. Da un lato è irrealistico e dall’altra condanna a morte un settore importantissimo come l’industria automobilistica europea. “L’effetto paradossale sarà quello di peggiorare, non migliorare, la tutela dell’ambiente“, ha concluso Berlusconi.


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