Battiato, a un anno dalla morte un docufilm omaggio su Rai1

Mag 14, 2022

  • Condividi l'articolo

    “Non voglio comandare e non voglio essere comandato”: è uno dei motti che rappresenta l’essenza di Franco Battiato, la sua costante ricerca interiore e il desiderio di affermare il suo innovativo concetto di musica all’insegna della contaminazione. A un anno dalla morte, Rai Documentari gli dedica una prima serata con “Il coraggio di essere Franco” in onda il 18 maggio su Rai 1. Scritto e diretto da Angelo Bozzolini e prodotto da Aut Aut Production in collaborazione con Rai Documentari, il film ripercorre la vita e la carriera di uno degli autori più rivoluzionari della musica italiana. Con la voce narrante di Alessandro Preziosi, il documentario cerca di restituire anche un ritratto intimo dell’artista, grazie al racconto della nipote Cristina Battiato e al materiale inedito degli archivi fotografici della famiglia, della Rai, della Cineteca di Bologna, della Universal Music, nonché alle riprese esclusive nelle case di Milano e Milo in Sicilia, oltre che nei luoghi della spiritualità così profondamente cara a Battiato. Tra i documenti inediti, i testi autografi del 1966 e le foto esclusive del suo primo duo con Gregorio Alicata, “Gli ambulanti”, insieme ad un brano mai ascoltato prima. Impossibile da catalogare o inserire in un qualsiasi genere, proprio per la facilità con cui riusciva a spaziare dal rock al pop, dall’elettronica alla lirica, Battiato è riuscito a scardinare le regole del gioco in così tanti ambiti, da quello musicale, cinematografico e televisivo, ma anche mistico e spirituale. Ancora oggi si parla del “genio di Battiato”, come colui che ha ridisegnato il concetto di musica pop in Italia. Mai prima di lui era stato possibile scalare le classifiche raccontando storie secondo una grammatica nuova, ispirata da contenuti fuori dal mainstream e alla ricerca continua di una dimensione sacrale dell’arte. Dall’inizio di carriera all’incontro con la musica elettronica di Karlheinz Stockhausen, dal primo album “Fetus” (1972), fino a “La Voce del Padrone” (1981), l’album più venduto in Italia, oltre a successi intramontabili come “L’era del cinghiale bianco”, “La Cura”, “Centro di gravità permanente”, “Cuccurucucù”. La sua musica è anche un viaggio attraverso il nostro Paese: dalla Sicilia del dopoguerra alla Milano degli anni ’60 e del boom economico, fino all’incontro con le filosofie orientali e il buddismo. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di artisti e personalità che maggiormente hanno contribuito al successo di Battiato: tra gli altri, Alice, Luca Madonia, Sonia Bergamasco, Willem Dafoe, Antonio Scurati, Giovanni Caccamo, Vittorio Sgarbi, Marco Travaglio. E Morgan, che esegue in anteprima “Battiato mi spezza il cuore”, il brano composto in occasione della malattia dell’artista. “Siamo felici di poter raccogliere la sfida di proporre un documentario per la prima serata di Rai 1, grazie a questo progetto così riuscito e così esauriente e approfondito nel tratteggio del percorso umano e artistico del compianto Franco Battiato”, sottolinea Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari. Anche Sky Arte rende omaggio all’artista con Franco Battiato – Il tributo, documentario in quattro puntate, a cura di Stefano Senardi ed Edoardo Rossi, per la regia di Pepsy Romanoff, in onda dal 18 maggio in prima serata. L’opera dà voce ai protagonisti di Invito al viaggio, il concerto tributo tenutosi all’Arena di Verona il 21 settembre 2021, a quarant’anni dalla pubblicazione dell’album La voce del padrone. Questi stessi artisti raccontano il cantautore catanese, da un punto di vista sia artistico che umano: il legame con la Sicilia, il rapporto con la spiritualità, la poetica colta e sorprendente, le intuizioni musicali del periodo sperimentale, fino al rapporto con il successo e tanti curiosi aneddoti. Il racconto è punteggiato dalla voce dell’amico Francesco Messina, che legge alcuni brevi brani tratti dal suo libro L’alba dentro l’imbrunire, e da quella di Battiato stesso, raccolta in diverse interviste rilasciate nell’arco della sua carriera e trasmessa dalla radio di una camera oscura in cui si svolge lo sviluppo di quattro iconici ritratti del cantautore, uno per ogni puntata.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte