Bauli in piazza a Milano, ‘regole chiare per ripartire’

 Dal facchino all’imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia.
    A organizzare l’appuntamento ‘Bauli in piazza’, l’associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “come molti colleghi – racconta all’ANSA – sono fermo da febbraio, c’è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c’è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un’unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.
    Ma come fare? “Sono da rivedere – dice Pazzini – le regole in essere, è fondamentale che siano chiare e uniformi a livello nazionale, perché con regole lasche e lasciate all’arbitrio dei vari enti locali non ci può essere programmazione”. E poi “vanno riviste le norme affinché ci permettano di rendere gli eventi redditizi, che un teatro che tiene 2500 posti possa accoglierne 200 è un non sense normativo”. “Non vogliamo – sottolinea Pazzini – essere confusi con i negazionisti, ma vogliamo che questo problema sia affrontato nel contesto di oggi”.
    All’appuntamento di oggi, cui hanno preso parte il bassista Saturnino e tanti rappresentanti di categoria, potrebbe seguire un nuovo presidio a Roma: “vedremo la sollecitudine dell’interlocutore, se non rispondono all’appello – annuncia Pazzini – continueremo la nostra protesta anche in maniera più forte e rumorosa”. Sempre con i 500 bauli di oggi, che i service hanno svuotato e messo a disposizione di tutti. (ANSA).
   


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