• Berlusconi e la famiglia. “Dramma non fare figli”. Tajani raduna gli azzurri

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    Antonio Tajani raduna lo stato maggiore di Forza Italia a Marino, comune dei Castelli romani, per la chiusura della campagna elettorale.

    L’ex presidente del Parlamento europeo corre nel collegio uninominale di Velletri per il seggio alla Camera dei deputati. Ieri sera è stato un antipasto della chiusura nazionale del centrodestra in programma giovedì a Roma in piazza del Popolo. Tajani, dopo una lunga esperienza nelle Istituzioni europee, si prepara a fare ritorno in Italia.

    Sceglie il cuore dei castelli romani per la volata finale. Tajani rassicura: «Noi di Forza Italia siamo per dare continuità alla nostra politica estera: difesa dell’Ucraina, sanzioni alla Russia, relazioni forti con gli Usa e grande presenza nella Nato. Insomma, gli italiani e gli europei non devono avere paura, soprattutto se si rafforza il centro del centrodestra». Scortato dai sindaci di Nemi e Marino e dalla giovanissima Rina Grasso, la più giovane candidata degli azzurri, il presidente di Fi fissa la sua priorità: «La difesa del vino dei castelli, la tutela del made in Italy dovrà essere una battaglia del prossimo governo di centrodestra». E poi il tema sicurezza: «Ho chiamato il ministro Lamorgese, serve un rafforzamento dei presidi in questa area».

    Nel pomeriggio, il leader di Fi Silvio Berlusconi annuncia che chiuderà la campagna elettorale a Milano il 23 al teatro Manzoni: «Chiudiamo la campagna elettorale di Forza Italia. Ci sarò e come ho sempre fatto, metterò il mio impegno ed il mio cuore al servizio del nostro Paese. Ci vediamo venerdì 23 settembre, al Teatro Manzoni di Milano, per continuare a coltivare quel grande ideale chiamato Libertà». Nella pillola quotidiana rimette al centro i giovani:

    «Un Paese che non fa più figli purtroppo è un dramma nazionale. Un Paese che non fa più figli è un Paese che non crede nel suo futuro. I nostri governi avevano adottato una serie di provvedimenti per favorire la natalità. Ma ora, dobbiamo fare di più. Dobbiamo dare ai giovani certezze per il futuro, con opportunità di lavoro concrete, per potersi fare una famiglia e potersi permettere una casa». Forza Italia mette in campo tutte le energie per recuperare il voto degli indecisi.

    Battaglia su cui si sofferma in un’intervista al Corriere della Sera Licia Ronzulli: «Gli italiani sono sfiduciati, temono che la loro scelta non conti, perché veniamo da più di 10 anni in cui la sinistra prima e il M5S dopo sono stati al governo senza mai vincere un’elezione. Noi vogliamo rassicurare i cittadini che la colazione con la quale ci presentiamo alle elezioni, quella del centrodestra, è la stessa che governerà il Paese. È finito il tempo degli accordi di Palazzo. Forza Italia – ha aggiunto – con i suoi valori moderati e liberali è il cuore del centrodestra, rappresentiamo una clausola di salvaguardia della coalizione anche rispetto all’Ue e ai paesi occidentali in generale. Senza di noi il centrodestra non solo non esisterebbe, ma non avrebbe motivo di essere».

    «Per quanto riguarda Calenda e Renzi ormai il bluff è svelato – ha rimarcato Ronzulli -, ogni voto dato a loro è un voto sprecato o, peggio ancora, dato al Pd con cui dovranno allearsi perché da soli sono ininfluenti. Continuano a parlare di agenda Draghi, ma il presidente del consiglio è stato netto circa un secondo mandato. Provano a vendere una cosa che non c’è, un’agenda fantasma e gli elettori non si faranno imbrogliare».


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