Berlusconi fermo sulle sanzioni contro la Russia: “Sacrificio doloroso ma necessario”

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L’improvviso cambiamento negli equilibri della guerra russo-ucraina fa tornare di attualità il dibattito sull’invio di armi a Kiev e sulle sanzioni alla Russia. La posizione di Forza Italia, avverte il suo leader, resta ferma. «Le sanzioni – ricorda Berlusconi ai microfoni di Radio Rtl – sono uno strumento doloroso che danneggiano anche la nostra economia. Ma per l’idea di libertà e democrazia vale la pena di fare anche sacrifici».

Per mitigare i difficili contraccolpi delle sanzioni e per alleggerire il peso della crisi energetica, il leader azzurro ha poi ricordato durante un’intervista a Isoradio che non è più procrastinabile un intervento per mitigare l’effetto del caro-energia sulle bollette. «Da giorni stiamo chiedendo al governo di agire per azzerare gli aumenti delle bollette – ricorda ai microfoni Rai -. Lo Stato deve farsi carico degli aumenti, se possibile senza scostamenti di bilancio». Il leader di Forza Italia poi ricorda come non si sia fatto nulla in questi anni per rendere il Paese autosufficiente dal punto di vista energetico. «E la causa di questa situazione – dice Berlusconi – è il radicamento della cultura del no della sinistra». Con chiaro riferimento ai rigassificatori e ai termovalorizzatori tanto osteggiati finora da pd e grillini.

Nel corso dei tanti interventi di ieri il leader azzurro non si è potuto sottrarre alla domanda su quello che ormai è conosciuto come il «lodo Peppa Pig». Lapidario il suo commento: «È triste e preoccupante che si usi un cartone animato per veicolare una visione ideologica delle famiglie. Una cosa è rispettare tutti gli stili di vita e gli orientamenti affettivi, che meritano pari diritti e dignità, altro è proporre ai bambini modelli volti a condizionarli». Berlusconi ha poi inviato una lettera aperta all’Ance nella quale torna a sottolineare l’urgenza del problema energetico. Nel vostro settore senza interventi immediati – che noi chiediamo ormai da molti giorni – molti cantieri rischiano di saltare, di non poter concludere i lavori, il che pone a rischio anche le realizzazioni legate al Pnrr. Si tratta di contenere i costi dell’energia ma anche di riconoscere alle imprese una revisione prezzi che tenga conto delle mutata realtà». «Bisogna anche rimettere ordine nella materia del superbonus – scrive -: da un lato, non va abbandonato il meccanismo delle incentivazioni fiscali, soprattutto per favorire l’efficientamento energetico e la protezione antisismica; dall’altro, si è determinato un gigantesco problema di gestione dei crediti. La situazione va assolutamente sbloccata».

In serata poi è tornato a parlare di reddito di cittadinanza a Quarta Repubblica. «Non ho mai detto che si deve abolire – spiega -. Anzi, si deve rafforzare per tutte le persone che sono nella povertà. Deve essere cambiato quando si rivolge ai giovani che stanno a casa e non cercano più un posto di lavoro e non studiano neppure. Ai giovani bisogna offrire non denaro, ma un’opportunità. Bisogna introdurre una norma per cui quando un’impresa assume un giovane con un contratto di primo impiego, di praticantato ma a tempo indeterminato, venga esonerata dal pagare sul neo assunto tasse e contributi».

Sul futuro ruolo di Berlusconi è tornato a parlare Antonio Tajani nel corso del Forum/Ansa. Non c’è da parte del leader azzurro alcuna ambizione di concorrere alla carica di presidente del Senato, ricorda Tajani. «Semmai il suo sarà il ruolo di regista della coalizione».


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