Berlusconi in Senato: “Manteniamo l’impegno su tasse e pensioni”

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«E ora in Parlamento bisogna mantenere gli impegni presi con gli elettori». Silvio Berlusconi lo ha ripetuto ieri ad alcuni dei presidenti di commissione azzurri già eletti alla Camera e dei suoi candidati in Senato, che oggi saranno scelti.

Ha indicato in particolare tre temi, temi storici per il partito, temi identitari. Temi che caratterizzano Forza Italia anche rispetto agli alleati. Sono l’aumento delle pensioni minime ad almeno mille euro, anche per le casalinghe; la sburocratizzazione della pubblica amministrazione che opprime il cittadino e le aziende con una selva di permessi e autorizzazioni; infine la detassazione per le imprese che assumono soprattutto giovani, cioè:quello che riceve il dipendente dovrebbe essere esattamente quello che costa all’azienda.
Il leader di Fi lo ha detto la sera prima a Villa Grande al gruppo di candidati presidenti e vicepresidenti delle commissioni di Montecitorio e Palazzo Madama, presenti i vicepresidenti delle due Camere Maurizio Gasparri e Giorgio Mulè e i capigruppo dei senatori Licia Ronzulli e dei deputati Alessandro Cattaneo. Durante il confronto in salotto e poi la cena a base di pesce, Berlusconi ha molto insistito sull’importanza di concentrare gli sforzi sulle battaglie che hanno sempre caratterizzato il partito.

Le stesse cose ha ribadito ieri al Senato, dove ha partecipato nel pomeriggio alla seduta e al voto della Nadef, la nota di aggiornamento del Def.
È arrivato un po’ prima delle 18, accompagnato dalla compagna Marta Fascina e dal portavoce Paolo Emilio Russo, ambedue deputati e quindi in arrivò da Montecitorio. Prima di entrare in aula, dove faceva la sua arringa in quel momento Santi Licheri del M5s, il Cavaliere si è fermato in una saletta attigua con Gasparri, Ronzulli e il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Era soddisfatto per la nomina alla presidenza della commissione Bilancio della Camera del coordinatore della Calabria Giuseppe Mangialavori, che lui in realtà avrebbe voluto sottosegretario o anche ministro; dell’ex presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, al vertice della Commissione Affari Sociali, di cui nella precedente legislatura era membro e di Nazario Pagano alla Commissione Affari costituzionali, lui che ne è stato vicepresidente nella scorsa legislatura ma al Senato, che è docente di diritto pubblico e già presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Oggi si aspettano le nomine dei vertici delle commissioni a Palazzo Madama.

Sempre nella cena di martedì Berlusconi ha parlato alla ventina di ospiti raccolti a Villa Grande delle decisioni del governo sugli immigrati, che hanno suscitato molte polemiche. Avrebbe detto: «Non è possibile accogliere tante persone ammassate nelle palestre. Bisogna essere più preparati». E poi avrebbe spiegato che capisce «il senso politico della condotta del governo: serviva un segnale di discontinuità, ma bisogna sempre fare attenzione ed essere umani rispetto a chi soffre in mare». Il presidente di Fi avrebbe anche aggiunto, riguardo al braccio di ferro tra Viminale e navi delle Ong che hanno salvato i naufraghi nel Mediterraneo: «Bene che la Francia si sia svegliata e ci abbia dato una mano, ma l’Europa deve darsi una mossa sul fronte delle ricollocazioni».


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