Berlusconi punta all’exploit “Siamo noi i veri liberali”

Ago 6, 2022

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Fattore Forza Italia. Silvio Berlusconi continua il suo tour radiofonico e tenta di portare gli azzurri in doppia cifra. Una ambizione che, secondo quanto circola nel partito, potrebbe essere sostenuta dal voto degli indecisi e da quello di coloro che dopo essere stati tentati da Azione ora, dopo l’accordo di Carlo Calenda con il centrosinistra, sono pronti per tornare «a casa». Dentro Forza Italia si nota anche che Giorgia Meloni nei sondaggi fatica a rompere la «resistenza» del 23%, mentre la Lega al Sud appare in difficoltà con i forzisti che in alcuni territori potrebbero doppiarla.

Di fronte a queste premesse l’idea del Cavaliere è quella di esaltare l’identità e l’unicità di Forza Italia all’interno del centrodestra. «La coalizione è unita, il centro-destra nasce in Italia dalla mia discesa in campo nel ’94» dice intervenendo a Radio Monte Carlo. «Da allora a oggi abbiamo avuto certamente qualche divergenza con gli alleati, ma non è mai venuta meno l’unità di fondo del nostro schieramento, unità che è scritta nei cuori della gente prima che negli accordi fra i partiti. Noi di Forza Italia siamo l’unica forza politica nel nostro Paese a potersi definire allo stesso tempo liberale, cattolica, garantista, europeista, atlantista e a esserlo con coerenza in ogni momento della nostra storia. Anche per questo se con i nostri alleati avremo un programma comune, che adesso stiamo mettendo a punto negli ultimi dettagli, come Forza Italia abbiamo dei contenuti specifici che sono importanti sui quali noi prendiamo un solenne impegno con gli elettori». Un programma che è ormai definito nel dettaglio e che Berlusconi sta svelando attraverso le video-pillole che pubblica sui social.

Uno dei «chiodi» del programma berlusconiano sono le pensioni, un tema su cui il Cavaliere sta puntando con decisione. «Uno dei nostri primi impegni è quello di aumentare tutte le pensioni almeno a 1.000 euro al mese per 13 mensilità, non si può vivere con meno. Pensioni che dobbiamo assicurare anche a una particolare categoria che hanno lavorato per tutta la vita che sono le nostre mamme e le nostre nonne» spiega il presidente di Forza Italia. «La stessa attenzione dobbiamo averla per i giovani, i contratti di praticantato dovranno essere retribuiti almeno 1.000 euro al mese e incentiveremo le aziende ad assumere a tempo indeterminato i giovani al primo impiego. Serve un aiuto a chi vuole assumere, quindi totale detassazione e decontribuzione. E stiamo pensando anche di sterilizzare l’Iva sui prodotti di prima necessità». Berlusconi rilancia poi sulla flat tax: «La introdurremo al 23% per rimettere in moto l’economia e l’occupazione».

La prima impressione sulla campagna elettorale è negativa. «Vedo una brutta campagna elettorale nella quale solo noi stiamo parlando delle cose concrete da fare. La sinistra invece è concentrata sul non far vincere quella che loro chiamano la destra chiamando a raccolta le forze più diverse, più contraddittorie, dai Cattolici ai radicali di Emma Bonino, dai cosiddetti liberali all’estrema Sinistra, dai Verdi agli ex grillini. Con una squadra così composita e anche così contraddittoria non possono decidere nulla di concreto senza dividersi e possono solo insultare, calunniare, demonizzare, anche con commenti personali di pessimo gusto. Semmai dovessero vincere le elezioni finirebbero come il governo Prodi, caduto in breve tempo per le sue contraddizioni interne». L’ultima stoccata è per il nuovo centro scivolato presto nell’abbraccio con il centrosinistra. «L’accordo fra Calenda e Letta dimostra che non vi è spazio per una terza forza di centro, il centro siamo noi, alternativi alla sinistra, nel PPE che orgogliosamente rappresentiamo in Italia».


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