Betturri, umiliati da continui rinvii calendari Serie D

Set 7, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 07 SET – “Il campionato di Serie D è assai
    importante e ha un’impronta nazionale. Sentiamo come
    un’umiliazione che società di categorie inferiori abbiano già
    calendari e gironi e stiano giocando, come l’Eccellenza con la
    Coppa Italia. Situazioni paradossali alle quali non si mette mai
    mano con regolamenti precisi, come l’abolizione dell’art.10
    comma 52. Un campionato di Serie D per una giusta visibilità,
    dovrebbe cominciare al massimo il primo settembre”.
        In attesa di sapere in quale girone della Serie D sia stata
    messa la sua squadra, e quindi anche di conoscere il calendario,
    il presidente del Trastevere Pier Luigi Betturri si è lasciato
    andare a un duro sfogo durante la presentazione della maglie del
    club del Rione per la stagione entrante, prodotte dal nuovo
    sponsor tecnico Errea, lo stesso che, nella Capitale, ‘veste’
    Athletica Vaticana.
        “E’ un’ulteriore umiliazione è stata perpetrata ai nostri danni
    – ha detto ancora Betturri – con l’estromissione dei club di
    Serie D dalla Coppa Italia Tim. Quest’anno il Trastevere avrebbe
    avuto diritto, per la terza volta in cinque anni, a partecipare,
    tuttavia questo diritto è stato cancellato”.
        Non poteva mancare una battuta sulla “enorme disparità” fra le
    norme che regolano l’uso degli impianti sportivi fra Serie D e
    Serie C, e che al Trastevere è costato il ripescaggio in terza
    serie a causa della mancanza di impianti a norma, a Roma e
    provincia e a parte lo stadio Olimpico, per poter disputare il
    terzo campionato calcistico nazionale. Per risolverlo, e se una
    parte del mondo politico locale manterrà certe promesse, il club
    del Rione starebbe pensando di costruirsi un impianto di
    proprietà in zona Eur, dove sorgeva il Velodromo Olimpico.
        Intanto Betturri ha voluto sottolineare una situazione
    paradossale: “nessuna delle nove vincitrici dei vari gironi di
    Serie D giocherà in casa in questa stagione – ha detto-. Il
    Gozzano ha rinunciato, il Montevarchi giocherà a Pontedera, il
    Trento a Salò, il Seregno a Busto Arsizio e il Messina a
    Crotone. Ci vuole un decisa riforma, con una Serie C/1
    professionistica a girone unico e una C/2 a due gironi con le
    stesse regole della serie D”. (ANSA).
       


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