Bnp e Deutsche, prestiti a leva nel mirino della Bce

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Bnp e Deutsche Bank finiscono nel mirino della Vigilanza bancaria Bce per i prestiti a leva, e vanno – assieme ad altri istituti – verso un inasprimento dei requisiti patrimoniali per coprirsi dai rischi del credito concesso a società già fortemente indebitate spesso oggetto di offerte di fondi di private equity.

    Lo riferiscono fonti finanziarie dopo i ripetuti allarmi della Vigilanza guidata da Andrea Enria, specificando che dalla decisione non ci si aspetta un impatto dirompente, avendo le due banche già dei margini sufficientemente ampi rispetto ai requisiti minimi di capitale. SI tratterebbe dunque di un segnale al management a correggere la rotta. GIà lo scorso anno la Bce aveva inflitto a Deutsche Bank un innalzamento dell’asticella patrimoniale per la sua esposizione alla finanza a leva, e agli inizi di ottobre a Washington Enria aveva anticipato che “alcune banche” si sarebbero viste imporre maggiori requisiti di capitale non avendo adempiuto alle richieste della Bce di ridurre la propria esposizione a un business che si sta facendo più rischioso, visto il quadro macroeconomico.

    Intanto il governatore della banca centrale dell’Estonia, Madis Muller, ha detto che il rischio principale nella lotta contro l’inflazione è fermare troppo presto il rialzo dei tassi di interesse e che la Bce farà “tutto ciò che è in suo potere” per tenere sotto controllo l’inflazione. Kerstin af Jochnick, membro del Consiglio di Vigilanza bancaria, nel suo intervento al convegno ‘Prospettive del credito per una ripresa sostenibile’, organizzato a Milano dall’Università Cattolica e Aedbf, ha detto che “i mercati stanno scommettendo che in un contesto di tassi di interesse ancora alti, gli effetti benefici di tassi più alti riusciranno a superare il freno derivante dall’aumento delle rettifiche sui crediti, dai volumi più bassi di credito e dai costi operativi più alti nel mezzo di un un’economia più debole”. Ma ci sono “importanti ragioni per fare questa scommessa con un certo margine di cautela”. 
   


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