Bobbio sullo sfondo della Gioconda, studi rafforzano la tesi

Apr 25, 2022

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    (ANSA) – GENOVA, 25 APR – La recente conferma della presenza
    di Leonardo in località Pierfrancesco di Gropparello, vicino a
    Bobbio (Piacenza), scoperta da un gruppo di scienziati guidati
    da Andrea Baucon dell’Università di Genova e Gerolamo Lo Russo
    del Museo di Storia Naturale di Piacenza, rafforza la teoria
    dello sfondo bobbiese della Gioconda. Lo sottolinea in una nota
    la ricercatrice Carla Glori, autrice della teoria scientifica
    che localizza il paesaggio alle spalle della Gioconda in quello
    di Bobbio, visto dal castello Malaspina Dal Verme. “Gli studi
    condotti sugli icnofossili (tracce fossili di impronte di
    antichi esseri viventi) di cui ha dato notizia l’ANSA il mese
    scorso, hanno provato che le medesime forme nella pietra sono
    state studiate e riprodotte da Leonardo nel Codice Leicester.
        Dai paleontologi mi è giunta conferma che gli icnofossili tipici
    di Pierfrancesco si trovano in Bobbio, raggiungibile facilmente
    da Leonardo a schiena d’asino”.
        “Che quel territorio fosse di grande interesse geologico per
    Leonardo lo avevo scritto nel 2011, ma la recente scoperta
    pubblicata da Rips, rivista specializzata in geologia di livello
    mondiale, ha valore scientifico assoluto” spiega ancora Carla
    Glori.
        Nei mesi scorsi, la ricercatrice aveva pubblicato un articolo
    sui disegni murali del castello Malaspina Dal Verme dedicati al
    giostratore Galeazzo Sanseverino, mecenate e amico di Leonardo,
    ipotizzando che l’artista ne avesse quantomeno supervisionato in
    loco il progetto. E proprio da quel castello la sua teoria
    colloca la veduta del paesaggio della Gioconda, identificata in
    Bianca Giovanna Sforza moglie del Sanseverino. Ma la Val Trebbia
    era famigliare a Leonardo anche “a tavola”, perché nella sua
    vigna di Milano coltivava la malvasia di candia aromatica,
    tipica della Val Tidone, come ha rivelato nel 2015 la
    comparazione del dna fatta sul vitigno autoctono dall’Università
    di Agraria di Milano. “Le evidenze scientifiche convergono nel
    localizzare Leonardo nel paesaggio della Gioconda. Per il resto
    – aggiunge la ricercatrice – confido nella frase di Leonardo: La
    verità solo fu figliola del tempo”. (ANSA).
       


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