Bollette a rate, Superbonus e tetto al contante: il piano del governo

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Il dl Aiuti quater approda sul tavolo del Consiglio dei ministri, che questo pomeriggio si riunirà per dare il via libera ai provvedimenti per sostenere famiglie e imprese contro il caro-bollette e l’aumento dei prezzi. Sono diverse le ipotesi che il governo sta valutando per dare un supporto economico agli italiani alla luce del delicato momento che il nostro Paese sta attraversando. Dal pagamento delle bollette al tetto al contante, passando per la revisione del Superbonus: ecco le novità che potrebbero essere introdotte.

La rateizzazione delle bollette

Nella bozza si legge che alle imprese residenti in Italia è riconosciuta la facoltà di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato nel periodo di riferimento compreso nell’intero 2021 per i consumi effettuati dall’1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023. La rateizzazione decadrebbe in caso di inadempimento di due rate, anche non consecutive.

La revisione del Superbonus

Il Superbonus sarà oggetto di una serie di modifiche. Per gli interventi a partire dall’1 gennaio 2023 su unità immobiliari delle persone fisiche “la detrazione spetta nelle misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023“. Viene specificato che deve sussistere la condizione che “l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore ai 15mila euro“.

Il tetto al contante

Il tetto al contante sale a 5mila euro. Dovrebbero essere stanziati 80 milioni di euro per il prossimo anno, destinati a contributi per i commercianti obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate. Si tratta di contributi in credito di imposta pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato.


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