Bologna. Covid, preoccupano le varianti in Italia: Modena, Bologna e Ancona in zona rossa

Cresce in Italia la preoccupazione per la diffusione sempre più rapida delle varianti del coronavirus. Secondo l’Istituto superiore di sanità, il 54% delle infezioni da Covid-19 nel nostro Paese è dovuto alla mutazione inglese, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% alla sudafricana. E’ stata inoltre isolata per la prima volta la variante nigeriana, individuata a Brescia. Ancona e provincia saranno in zona rossa dal 3 marzo, Bologna Modena dal 4.

L’indagine sulla diffusione delle varianti evidenzia un dato preannunciato e molto preoccupante: la mutazione inglese sta diventando quella “prevalente” nel Paese e, in considerazione della sua maggiore trasmissibilità, “occorre rafforzare/innalzare le misure di mitigazione, mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt a valori sotto 1”.

 

La variante nigeriana – Intanto è stata isolata a Brescia per la prima volta – dopo alcuni casi in Emilia Romagna e Campania – anche la variante nigeriana del virus. “Per la prima volta abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni, che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti-Covid oggi disponibili”, ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia.

 

I vaccini anti-Covid nella Ue

Bologna e la sua provincia saranno zona rossa dal 4 fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci condivisa dalla Regione. Chiusi anche i nidi e le scuole d’infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. “A livello nazionale la soglia critica è considerata a partire da 250 casi ogni 100mila abitanti, soglia abbondantemente superata in tutti i nostri Comuni”, si legge in una nota. “A nome dei sindaci di tutta la Città metropolitana di Bologna chiedo al governo di accelerare il piano di vaccinazione in tutti i modi possibili”.

 

Modena – Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. “Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”.

 

Ancona – La provincia di Ancona entrerà invece in zona rossa a partire dalle 8 del 3 marzo, fino alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato l’ordinanza dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali.  Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo sarà emanato un nuovo provvedimento.

 

L’Ema: l’11 marzo possibile ok a Johnson&Johnson – L’Agenzia europea del farmaco convocherà una sessione straordinaria del suo comitato per i medicinali per uso umano l’11 marzo “per prendere in considerazione l’autorizzazione del vaccino” Johnson&Johnson. Lo rende noto l’Ema. “Quel giorno potrebbe essere emesso un parere sull’autorizzazione all’immissione in commercio di questo vaccino”.