• Bonolis, tutto veloce ma tv è di una lentezza mortale

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    (ANSA) – MILANO, 20 NOV – Potrebbe pure diventare una piece
    teatrale il dialogo serrato, nel buio di un maggio del 2023, tra
    i due coniugi protagonisti di ‘Notte Fonda’, secondo romanzo di
    Paolo Bonolis. Nel frattempo il conduttore televisivo non
    esclude di metterne in cantiere un terzo, magari ispirato al
    regista Quentin Tarantino.
        Bonolis ne ha parlato oggi con il pubblico in uno degli
    eventi di Bookcity, nell’affollato Salone d’onore della
    Triennale di Milano. Tema centrale il libro, edito da Rizzoli,
    ma poi la conversazione si è spostata su tanti altri argomenti.
        Dal pubblico gli è anche stato chiesto quando ritornerà in Rai
    (Bonolis ha un contratto con Mediaset e dopo Natale ripartirà ‘Avanti un altro’). “Non cambierà niente, in Rai, in
    Mediaset…può darsi che ci vada’, ha risposto facendo una battuta su un’eventuale sollecitazione contrattuale per
    Mediaset. In generale, invece, parlando di televisione ha
    aggiunto che mentre tutto va veloce “la tv è di una lentezza
    mortale”. “Non è una lentezza di stesura, è una lentezza
    comportamentale, c’è un intento conservativo in chi fa la
    televisione, la paura di andare oltre un confine che poi non è
    più accettato – ha spiegato – La gente che lavora in
    televisione è conservativa, anche nel linguaggio, negli
    atteggiamenti, c’è un’affettazione, un riguardo, tutti si vogliono bene, ma non è così, io preferisco una spontaneità e
    personalmente nella televisione che faccio siamo molto liberi,
    siamo fuori dal politically correct, ma è una cosa che mi voglio
    concedere perchè secondo me il rispetto non è in ciò che dici ma
    in ciò che pensi, ciò che dici può essere vissuto come
    un’allegria, ciò che pensi merita tutto il rispetto”. Qualcosa
    invece è cambiato a causa delle nuove tecnologie, “nella
    percezione del prodotto televisivo come del prodotto in genere”
    perchè le nuove generazioni cercano immediatezza e velocità.
        “Una cosa che gli anglosassoni hanno già compreso una decina di
    anni fa – ha aggiunto – le loro produzioni non superano mai i 50
    minuti di stesura, in Italia per problemi economici tendono a
    fare una superproduzione che dura 4 ore così fanno una sola
    spesa e incassano per 4 ore”. (ANSA).
       


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