• Borsa: Europa debole dopo Wall Street, banche salvano Milano

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    Borse europee ancora convalescenti dopo l’avvio in leggero rialzo di Wall Street, che cerca di dimenticare il tonfo della vigilia con cui ha pagato il posizionamento per una frenata dell’inflazione che non c’è stata. Guidano i ribassi Francoforte (-1,3%), penalizzata dal crollo di Uniper (-16%), ormai in odore di nazionalizzazione, e Londra (-1,4%) mentre Milano si muove appena sopra la parità (+0,3%) e Parigi cede lo 0,7%.
        Gli investitori stanno metabolizzando i dati sui prezzi al consumo negli Usa ad agosto, scesi per il secondo mese consecutivo in linea con le attese (-0,1%), mentre anche dalla Gran Bretagna, in mattinata, sono arrivati lievi segnali di allentamento della pressione sui prezzi. La bussola della Bce, come ribadito dal capo economista Philip Lane, resta puntata in direzione di un rialzo dei tassi, con l’effetto di provocare un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, con il decennale italiano che si mantiene poco sopra il 4% e lo spread Btp-Bund poco sotto i 230 punti. L’euro recupera un po’ di terreno ma resta ancora sotto la parità con il dollaro, con cui scambia a 0,998 (+0,2%). Sul fronte energetico l’assenza di un price cap nelle proposte della Commissione Ue in materia di energia consente al gas di rialzare la testa (+7,7% a 214 euro) mentre il petrolio riprende a correre (+2% a 89,3 il wti) nonostante l’Aie abbia tagliato le stime di crescita della produzione per il 2022 a causa dei lockdown in Cina.
        A Piazza Affari arrancano, come in Europa, le utilities, con Hera (-3,6%) e A2A (-2%) in testa ai ribassi, per via dei rischi legati ai prelievi sul comparto energetico annunciati oggi dalla presidente della commissione, Ursula von den Leyen. Sostengono ancora una volta il listino le banche e i titoli finanziari, con Bper (+3%), Nexi (+3,2%), Fineco (+2,7%) e il Banco (+2,5%) in testa ai rialzi. (ANSA).
       


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