• “Brutto gesto dall’Italia”. E Parigi respinge oltre la metà dei migranti della Ocean Viking

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    Toni più pacati e vocati a future collaborazioni. Il braccio di ferro Italia-Francia sembra essere definitivamente rientrato. È lo stesso Eliseo nelle scorse ore ad aver lanciato segnali di distensione con Palazzo Chigi dopo le diatribe sorte a seguito dello sbarco di Ocean Viking nel porto di Tolone.

    Roma e Parigi, è il senso delle dichiarazioni trapelate dalla sede della presidenza francese, devono superare l’incidente diplomatico della scorsa settimana. Anche se, da parte transalpina, più per forma che per sostanza permane la condanna dell’atteggiamento italiano.

    “Italia e Francia devono collaborare”

    Il rifiuto italiano di accogliere la Ocean Viking è stato un brutto gesto, ma l’importante è continuare la cooperazione”. Il commento alle ultime vicende relative ai rapporti tra Italia e Francia è arrivato da una nota dell’Eliseo citata da Bfmtv. Secondo quanto riportato dall’emittente francese, il governo di Parigi è rimasto irritato per quanto accaduto con Ocean Viking. È rimasto cioè indispettito dal mancato via libera italiano allo sbarco della nave dell’Ong Sos Mediterranée.

    Circostanza che ha comportato poi la virata della nave, battente bandiera norvegese, verso il porto francese di Tolone. E qui poi i migranti sono diventati un “problema” per Macron e per il suo entourage. Tanto da portare alla condanna del comportamento del governo di Roma e a minacciare di non farsi più carico dei 3.500 migranti attualmente ospitati in Italia e la cui ricollocazione è stata decisa nel vertice europeo di giugno.

    Non solo, ma Parigi è andata oltre. Il governo francese ha invitato anche la Germania a non ospitare i migranti di cui Berlino si è fatta carico nei mesi scorsi. L’atteggiamento più cauto da parte tedesca ha forse persuaso i francesi dal continuare con i toni minacciosi dei giorni scorsi. Oggi, per l’appunto, la Francia si è detta pronta a collaborare nonostante il presunto atteggiamento poco accettabile da parte italiana.

    È importante collaborare – si legge in una nota del portavoce del governo francese, Olivier Veran – le persone sbarcate a Tolone saranno scontate da quanti sono accolti quest’anno a titolo di solidarietà con l’Italia”. In poche parole, la Francia ha ritirato la minaccia di non farsi carico dei 3.500 migranti, semplicemente da questo numero “sconterà” le 234 persone sbarcate nel Paese tramite la Ocean Viking.

    Un passo indietro che sa di sconfitta politica

    Dopo il braccio di ferro e i toni molto duri da parte di Parigi, da Roma è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a provare a ridimensionare la portata dello scontro. Ma soprattutto, è stata la reazione tedesca vocata a una maggiore prudenza nei confronti dell’Italia a far persuadere l’Eliseo dal continuare con propositi belligeranti.

    La Francia molto probabilmente si aspettava una levata di scudi volta a isolare Roma e a portare a una condanna generale del comportamento dell’esecutivo italiano. Ma in primis da parte tedesca e poi anche da parte europea, l’atteggiamento è stato molto più cauto. Berlino ha confermato l’impegno a farsi carico della quota di migranti concordata a giugno e l’Italia non è rimasta isolata.

    Macron non ha potuto fare altro che incassare il colpo. Pur avendo nella Germania e nell’Unione Europea degli attori vicini alla propria posizione, la cautela di Berlino e Bruxelles ha costretto l’Eliseo a un passo indietro. Oggi quindi la Francia tiene il punto sulla condanna dell’atteggiamento italiano ma, al tempo stesso, è tornata a parlare di collaborazione e di redistribuzione dei migranti.


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