C.Conti: canoni marittimi inefficienti, rivedere riscossione

Dic 30, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 30 DIC – Una gestione delle concessioni
    demaniali marittime frammentata, anche nelle responsabilità, che
    provoca un flusso non efficiente di entrate dei canoni per lo
    Stato. E’ il richiamo della Corte dei Conti contenuto nella
    l’analisi sulla “Gestione delle entrate derivanti dai beni
    demaniali marittimi”, condotta dalla Sezione centrale di
    controllo delle amministrazioni dello Stato. Nella delibera i
    magistrati contabili chiedono il riordino e la semplificazione
    delle procedure di riscossione ma anche la revisione del sistema
    delle concessioni, vista anche la procedura di infrazione
    avviata dalla Commissione Ue sulla Direttiva Bolkestein.
        Tra il 2016 e il 2020 la media dei versamenti totali riguardanti
    le concessioni dei beni demaniali marittimi a uso turistico è
    stata pari a 101,7 milioni, inferiore alla media delle
    previsioni definitive di competenza, pari a 111 milioni di euro.
        Nel maggio 2021 le concessioni dei beni demaniali marittimi a
    uso turistico risultano pari a 12.166, in aumento del 12,5%
    rispetto a quanto rilevato nel corso del 2018. (ANSA).
       


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