Cadavere in un pozzo in Ogliastra, Procura indaga per omicidio

Nov 23, 2021

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    (ANSA) – NUORO, 23 NOV – Sarà l’esame del Dna a dare
    l’ufficialità ma per gli inquirenti appartiene a Mosè Cao il
    cadavere ritrovato ieri in fondo al pozzo vicino alla strada
    provinciale 56 Lotzorai -Talana, in Ogliastra. Il 58enne di
    Lotzorai, scomparso il 18 settembre scorso, sarebbe stato
    ucciso e buttato nel pozzo: il cadavere presenta infatti un
    colpo di arma da fuoco sul petto e indossava i pantaloncini e
    una maglietta Armani, gli stessi indumenti portati da Mosè Cao
    il giorno in cui è sparito a Tortolì, dove si era fatto
    accompagnare da un amico a cui aveva detto di avere un
    appuntamento. Difficile il riconoscimento del corpo visto lo stato di
    decomposizione, in quanto una parte era immersa nell’acqua. Sul
    posto con gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la
    Polizia scientifica, è giunta la Pm di Lanusei Giovanna Morra
    che sulla scomparsa dell’uomo, pluripregiudicato per traffico di
    droga e attualmente operaio nei cantieri comunali di Lotzorai,
    aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona e che ora
    indaga per omicidio.
        La Pm ha autorizzato l’autopsia sul cadavere che verrà eseguita
    domani dal medico legale Matteo Nioi all’ospedale di Lanusei.
        Dai prelievi del sangue e dei tessuti sarà possibile procedere
    all’esame del Dna per fugare ogni dubbio sull’identità di quel
    corpo e dovrà confermare anche se il foro sul petto è stato
    provocato da un colpo di arma da fuoco.
        La scoperta del cadavere era stata fatta ieri dopo le 14 da una
    donna in cerca di funghi sulla provinciale, che aveva notato una
    sagoma dentro il pozzo. Da lì l’allarme e il difficile recupero
    della salma nella tarda serata di ieri a opera dei sommozzatori
    dei vigili del fuoco. Mosè Cao la mattina precedente alla
    scomparsa aveva presenziato a un’udienza al Tribunale di Lanusei
    insieme al suo avvocato Paolo Pilia: doveva rispondere della
    violazione degli obblighi di sorveglianza speciale che gli era
    stata applicata come prevenzione personale. (ANSA).
       


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