“Cantala tu…”. Salvini gela così la Iena 

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Il lavoro? No. Il caro-bollette? Nemmeno. La priorità per la sinistra sembra essere “Bella ciao”. Da giorni ormai sono vive polemiche sulla scelta di Laura Pausini di non cantarlo per evitare strumentalizzazioni. Da Laura Boldrini a Enrico Letta, tutti si sono schierati, senza dimenticare gli intellettuali come Pif. Solidarietà nei confronti della cantante da parte di diversi colleghi (da Ramazzotti a Cristicchi) e da parte del centrodestra, abituato al massacro mediatico. E Matteo Salvini è tornato sulla vicenda nel corso di un evento elettorale.

Presente al gazebo della Lega al mercato di via Tabacchi a Milano, il leader del Carroccio ha risposto così all’inviato delle Iene che gli ha chiesto di cantare Bella ciao: “Se vuoi ti canto la canzone del Piave, Liberi Liberi di Vasco, Libertà e partecipazione di Gaber”. “Cantala tu ‘Bella ciao’”, ha poi aggiunto Salvini nel corso del dialogo con la iena, prima di intonare “La leggenda del Piave”: “Evviva chi ha dato la sua vita per la libertà. Non mi piace chi strumentalizza. Viva la musica senza colori, viva la Pausini e viva Ramazzotti”.

Salvini ha ribadito che anche la festa del primo maggio dovrebbe essere la festa di tutti i lavoratori, ma la sinistra ci ha appiccicato la bandiera rossa: “La Resistenza è stata di tutti gli italiani, non c’erano solo i partigiani rossi, ma anche i bianchi, i verdi, i cattolici, i liberali e i federalisti, ma a sinistra se non si appropriano non sono contenti”.

Dopo Salvini, anche Ignazio La Russa ha detto la sua sul “caso” Pausini. Ospite a La Zanzara su Radio24, l’esponente di Fratelli d’Italia ha ricordato che la cantante non è certamente di destra: “È stata seria e l’ho apprezzata. Uno canta quello che si sente, anche se Bella ciao ormai è una canzone legata alla serie ‘La casa di carta’. Le mie assistenti, poi, mi trovano a fischiettarla perché mi ricorda quella serie”.


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