Caos ai seggi, l’affluenza è al 5%. “Si voti anche domani”

Giu 12, 2022

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    L’affluenza è al palo. Alle 12 ha votato solo il 5% degli aventi diritto. E il raggiungimento del quorum per i cinque referendum sulla giustizia si fa sempre più lontano. Sicuramente pesano l’estate, la bella giornata, la voglia di andare al mare. Ma non solo. Negli ultimi mesi si è dovuto fare i conti con la pochissima informazione sul voto. Poi oggi, come se tutto questo non bastasse, a rendere difficile il raggiungimento del quorum ci sono anche episodi spiacevoli come quello di Palermo dove, in vari seggi, sono mancati scrutatori e presidenti Le segnalazioni sono arrivate fin dalle prime ore di questa importante appuntamento elettorale e subito monta la protesta dei promotori dei cinque quesiti sulla giustizia.

    La levata di scudi di Forza Italia

    Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, ha subito twittato: “Ho votato a Fiuggi per i 5 Referendum. Si sta facendo di tutto per boicottarne il risultato con la strategia del non voto. Gravissimo ciò che sta accadendo a Palermo dove tanta gente è stata respinta dai seggi non aperti a causa di una evidente disorganizzazione”. Maurizio Gasparri, raggiunto telefonicamente da ilGiornale.it, ha rivelato di aver già parlato col titolare del Viminale che era già informata del problema perché i seggi si costituiscono il sabato. Il senatore di Forza Italia parla di episodio “grave, negativo e inquietante”, ma esclude che vi sia una strategia per boicottare i referendum. Dal Viminale, secondo quanto appreso da Gasparri, starebbero valutando di emanare una circolare urgentissima per garantire il protarsi delle operazioni di voto nella giornata di oggi e dare la possibilità a chi arriva in orario di chiusura di votare. “Al netto di questo problema che riguarda 20 seggi, bisogna far passare il messaggio che i seggi sono e che si può votare perciò andate a votare”, ha detto il senatore di Forza Italia.

    La vicenda di Palermo, secondo Andrea Cangini, è grave “perché lede il diritto costituzionale al voto e altera l’esito di consultazioni democratiche”. Anche il senatore forzista escluda che questo episodio sia frutto di una regia, ma “pare chiaro che un importante blocco di potere ha lavorato e lavora in simbiosi con la magistratura per far fallire i referendum sulla Giustizia”. Cangini suggerisce, quindi, di far votare i palermitani anche domani: “Sarebbe il minimo per sanare questo grave vulnus democratico”. Anche la collega Gabriella Giammanco si dice a favore dell’estensione dell’orario di apertura “delle sezioni ‘incriminate’” perché “ i cittadini devono poter votare SI per un sistema giustizia più giusto, veloce ed efficiente ma anche per il rinnovo del consiglio comunale”. La senatrice forzista è convinta che il Comune di Palermo dovrà rispondere di questo episodio “scandaloso” per la quinta città d’Italia e “dovrà individuare i responsabili”, dal momento che le sezioni chiuse, oltrettutto, sono un danno anche per i candidati alle comunali che “ si giocano la partita anche per pochissimi voti di scarto”. La deputata Anna Grazia Calabria si dice certa che si tratti solo di disorganizzazione “ma è maggior ragione più grave che questo avvenga laddove si potrebbe pensar male” ed è altrettanto sicura che “il Ministero degli Interni agirà prontamente” perché “Qualsiasi alterazione della espressione della volontà popolare non è ammissibile in un Paese democratico”.

    Le accuse di Lega e Fratelli d’Italia

    Durissima anche la reazione di Matteo Salvini, che ha espresso “preoccupazione e sconcerto” al Capo dello Stato. “Neanche alle elezioni condominiali c’è questo pressappochismo”, ha tuonato il leader della Lega. L’ex ministro dell’Interno ha, poi, prospettato due soluzioni: “O allunghi l’orario del voto stasera o lo fai domani”. Il leader del Carroccio, poi, ha sottolineato la gravità dell’episodio che è successo a Palermo, “la più grande città al voto d’Italia, non in un Comune di 500 abitanti”. E ha concluso: “Stanno rubando il voto a migliaia di persone”. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, invece, tramite Facebook, ha definito gravissimo questo episodio e ha chiesto l’intervento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.


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