Carax, per piattaforme come Covid, meglio a casa

Set 29, 2021

  • Condividi l'articolo

    Più che un regista sembra una rock star intrattabile, o meglio un cantautore indie lontano dal mondo degli umani, quasi una copia di Sid Vicious dei Sex Pistols depresso e scocciato di dover rispondere a delle domande.
        Leos Carax è così e non si smentisce neppure oggi al Bif&st, – pantaloni di velluto, spolverino non troppo nuovo e cappello in testa – dove ha tenuto una sussurrata master class al Teatro Petruzzelli di Bari, subito dopo la proiezione di ANNETTE con Adam Driver e Marion Cotillard in sala con I Wonder Pictures.
        Ma alla fine una zampata Carax la dà proprio quando parla di distribuzione: “In alcuni Paesi i film vanno sempre più spesso sulle piattaforme. E questo dipende anche da quanto sia costato il film. Le piattaforme – aggiunge – sono un po’ come il Covid, vogliono che stiamo tutti quanti a casa. Il cinema segue legittimamente l’opposta direzione, ma quella delle piattaforme sembra essere la nuova strada da seguire”.
        E ancora Carax parla del suo singolare metodo di lavoro. “Io non ho studiato per fare cinema e ho bisogno di caos più che di precisione. Sono stato però fortunato a trovare persone che affrontano il mio caos mettendo ordine”.
        Carax, pseudonimo di Alex Christophe Dupont – il nome d’arte è l’anagramma di quello di battesimo (Alex) e della parola ‘Oscar’ – classe 1960 e figlio di Joan Osserman-Dupont, critica cinematografica americana e di Georges Dupont giornalista franco-americano, parla poi di ANNETTE che a Cannes ha conquistato il premio alla regia. Una vera e propria opera-rock alla Pete Townshend in cui quasi ogni scena è piena di note e canto con musica rock-pop che ti prende e sviluppo narrativo a volte più attento a sorprendere che a raccontare.
        “È stato un film con una genesi molto lunga, ci sono voluti otto anni solo per trovare denaro e cast – dice il regista a Bari .
        Un progetto fatto insieme agli Sparks per un film completamente cantato e con una colonna sonora di circa cinquanta brani. E tutto live, tranne quando Cotillard canta brani lirici e c’è una sovrapposizione con la vera voce di un soprano”.
        Nel film, che ha come protagonisti Henry (Driver), uno stand-up comedian dotato di un senso dell’umorismo anche troppo amaro e provocatorio, e Ann (Cotillard) cantante classica dall’animo puro, entra in scena anche la loro figlia Annette, una bimba-Pinocchio piena di mistero e con un dono unico ed eccezionale: sa cantare come un angelo e il pubblico la adora.
        “Trovare una bimba così piccola che sapesse cantare non era possibile e non volevo accontentarmi di un robot, così ho pensato a una soluzione antiemotiva, a una marionetta, e abbiamo trovato un marionettista francese che ha creato la nostra Annette”.
        E conclude:” Quando ero giovane volevo fare film con la musica e nella musica, ma la musica mi ha rifiutato. Avrei voluto fare il compositore, cantante o musicista”. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Omegna celebra Rodari, apre il museo dedicato allo scrittore

    Omegna celebra Rodari, apre il museo dedicato allo scrittore

    OMEGNA (VCO) - "Una fantastica storia che rappresenta il primo vero tributo della città al suo più illustre concittadino. Una istituzione permanente al servizio della società, un luogo vivo e accessibile". Si presenta così i Museo Rodari, che viene inaugurato sabato...

    La Schiappa, nuovo libro e primo film animato

    La Schiappa, nuovo libro e primo film animato

    JEFF KINNEY, DIARIO DI UNA SCHIAPPA. COLPITO E AFFONDATO! (IL CASTORO, PP 220, EURO 13,00) E' Schiappa mania! Il 25 ottobre esce, con una tiratura record di 200.000 copie, il nuovo libro della serie best seller mondiale Diario di una Schiappa di Jeff Kinney:...