Carsen, a Siracusa un Edipo che racconta l’uomo

Mag 12, 2022

  • Condividi l'articolo

    Una scala bianca, altissima, chiude lo spazio del Teatro greco di Siracusa. E’ la scala del potere, su cui recitano Giocasta, Creonte ed Edipo, solo i politici hanno facoltà di scalarla, mentre la città ha paura, teme la peste e non trova soluzioni alla prolungata sofferenza. Edipo è diventato re grazie alla sua intelligenza, è un uomo di elevate capacità logiche, ma nulla gli spiega perché il suo popolo venga decimato dalla malattia. La più famosa delle tragedie di Sofocle va in scena il 18 maggio per la 57° stagione della Fondazione Inda al Teatro Greco di Siracusa, nella traduzione di Francesco Morosi e per la regia di Robert Carsen. “Edipo di Sofocle è l’immagine stessa della condizione umana- dice all’ANSA Robert Carsen – noi uomini non sappiamo davvero chi siamo, la nostra vita trascorre in questa affannosa ricerca”. Robert Carsen, il regista canadese che da molti anni lavora in Europa, soprattutto con le opere liriche, per la prima volta si confronta con il Teatro Greco a Siracusa. “E’ uno spazio unico e misterioso – spiega il regista – scavato nella pietra, con una energia che potrei definire tellurica, come se la pietra comunicasse un movimento all’anima di chi ha la fortuna di accedere e lavorare in un tempio del teatro. Edipo non è una tragedia, è la tragedia per eccellenza, la summa della condizione umana. Noi pensiamo di controllare il presente e il futuro, ma in realtà non controlliamo nulla. E’ un testo miracoloso, è un mistero che parla all’esistenza in ogni tempo. Dobbiamo accettare ciò che ci capita e andare avanti. Edipo non sa chi veramente è proprio come noi non sappiamo fino in fondo chi siamo”. Sofocle e Carsen condividono il giudizio su Edipo, è innocente, non sapeva di aver ucciso il padre, Laio, e di aver sposato la madre, Giocasta. Ma fin dall’inizio della tragedia vuole la verità, a qualunque costo. Carsen è appena tornato a Siracusa da Parigi per il debutto di “Elettra” di Strauss. Ma qui con Edipo non ha voluto musiche, “solo silenzio -aggiunge – perché qui il compositore è Sofocle, il testo è la musica, e sarà una produzione volutamente sobria, essenziale, ma affilata come una lama”. La scena, una scala altissima che chiude lo spazio e arriva fino all’altezza dell’ultima gradinata del teatro, è firmata da Radu Boruzescu, i costumi sono di Luis Carvalho. Carsen ha voluto un coro di 80 attori, un popolo, “sono la città – afferma – è il popolo di Tebe che chiede aiuto per fermare la peste. E ho voluto un Edipo giovane, come sempre dovrebbe essere, Giuseppe Sartori, 35 anni, ha l’età giusta, a Tiresia, in scena Graziano Piazza, mettiamo delle lenti a contatto particolari, sarà veramente cieco, mentre Giocasta, Maddalena Crippa, recita dall’alto della scalinata del potere”.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Attacco hacker russi a siti istituzionali Italia

    Attacco hacker russi a siti istituzionali Italia

    (ANSA) - ROMA, 20 MAG - Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso fin dalle 22 di ieri sera. La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti. A lanciare l'offensiva informatica il collettivo russo...

    Giappone: inflazione ai massimi da 7 anni, al 2,1%

    Giappone: inflazione ai massimi da 7 anni, al 2,1%

    L'aumento dei prezzi delle materie prime e la svalutazione dello yen spingono l'inflazione in Giappone ai massimi da 7 anni, superando l'obiettivo della Banca centrale (Boj) per la prima volta dal 2015. In base ai dati del ministero delle Comunicazioni nel mese di...