Caso tesi Azzolina: gip, Salvini non insultò ma criticò

Nov 15, 2021

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    (ANSA) – MILANO, 15 NOV – La critica è stata certamente aspra
    ma non ha trasceso nell’insulto personale ed è basata su un
    fatto che non è stato radicalmente smentito da chi ha sporto
    querela. E’ questo il senso del decreto con cui il gip di Milano
    Roberto Crepaldi ha disposto l’archiviazione dell’indagine nella
    quale il leader della Lega Matteo Salvini era accusato di
    diffamazione in seguito alla denuncia presentata dall’ex
    ministro dell’istruzione Lucia Azzolina dopo le polemiche sorte
    per la vicenda della tesi ‘copiata’. Polemiche nate dopo un
    articolo pubblicato nel gennaio dell’anno scorso da Repubblica
    in cui si sosteneva che l’allora titolare del dicastero
    dell’Istruzione nell’elaborato, realizzato in conclusione degli
    studi presso la Scuola di specializzazione per l’insegnamento
    secondario della Toscana, avesse attinto informazioni da
    numerosi manuali, senza citarli, neanche nella bibliografia.
        Il caso aveva provocato una levata di scudi contro l’allora
    neoministro da parte di esponenti del Carroccio. Matteo Salvini
    aveva pubblicato sui social un post, poi rimosso, in cui
    affermava: “Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava
    impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: si vergogni e vada a
    casa”.
        Frasi che ora per il giudice, che ha archiviato l’indagine
    accogliendo la richiesta della Procura milanese, rispettano i
    requisiti della continenza della critica politica e della
    veridicità, anche perché, oltre al fatto che il segretario della
    Lega aveva tratto spunto per le sue critiche da un articolo di
    stampa il cui contenuto riteneva veritiero, lo stesso ex
    ministro Azzolina, nel replicare, ha spiegato che quella non era
    una tesi di laurea bensì una “relazione conclusiva del tirocinio
    fatto durante il corso”. (ANSA).
       


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