Cassazione: giovane trovata impiccata, confermato ergastolo

Gen 28, 2022

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    (ANSA) – CATANIA, 28 GEN – E’ definitiva la condanna
    all’ergastolo di Nicola Mancuso, 36 anni, per l’omicidio della
    19enne Valentina Salamone, trovata morta il 24 luglio del 2010
    in una villetta di Adrano. La prima sezione penale della Corte
    di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19
    aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise di
    Catania.
        Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le
    tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato
    Dario Pastore, e le associazioni Telefono rosa e Thamaia. Il
    legale della famiglia e il padre della vittima hanno assistito
    alla lettura della sentenza e si sono abbracciati in lacrime. Il
    Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile
    il ricorso.
        Per la morte di Valentina Salamone in un primo momento era
    stata chiesta l’archiviazione, ritenendolo un suicidio, ma la
    Procura generale di Catania aveva avocato a sé l’inchiesta dopo
    le perizie dei carabinieri del Ris che ritennero di avere
    trovato tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della
    giovane.
        Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è sposato ed
    aveva avuto una relazione con la vittima. L’uomo fu arrestato
    il 4 marzo del 2013 e scarcerato il 28 ottobre successivo dal
    Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per scontare
    condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di
    droga, nell’ambito di indagini della squadra mobile di Catania,
    e per l’omicidio di Valentina Salamone.
        “Dopo dodici anni – ha commentato l’avvocato Dario Pastore –
    finalmente la parola fine a questo processo, con una sentenza
    che rende giustizia alla verità. Adesso bisogna identificare
    l’uomo a cui appartiene il secondo Dna trovato sul luogo del
    delitto: c’è un assassino che gira ancora libero”. (ANSA).
       


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