Chiara, molti traumi interni, non risolta la causa della morte

Set 8, 2021

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    L’autopsia durata 4 ore sul corpo di Chiara Ugolini non ha permesso di determinare con esattezza la causa della morte della giovane, per l’omicidio della quale è in arresto Emanuele Impellizzeri, suo vicino di casa.

    E’ quanto apprende l’ANSA da fonti vicine all’inchiesta. L’esame autoptico ha riscontrato diversi traumi interni, alla nuca, al torace, all’addome, segno di una colluttazione violenta con l’aggressore, ma nessuna lesione che da sola spieghi la causa del decesso. Da approfondire , infine l’entità dei danni causati dalla candeggina, messa sullo straccio usato dal killer, che Chiara è stata costretta ad ingerire.

    Il gip di Firenze Angela Fantechi ha intanto convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Impellizzeri che si avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento l’uomo è nel carcere di Sollicciano (Firenze). Il gip inoltre si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona dove un altro gip deciderà se confermare o meno il provvedimento fiorentino.

    Impellizzeri è accusato di aver commesso l’omicidio con le aggravanti di aver agito con crudeltà e per motivi abietti. In base a quanto riportato nell’ordinanza del gip Angela Fantechi, la misura della custodia in carcere si è resa necessaria per il pericolo di fuga, per la gravità del fatto contestato e tenuto conto della personalità dell’indagato.

    “Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere non perché non voglia sottrarsi alle sue responsabilità, ma perché è ancora sotto choc per quello che è successo”. Così Mattia Guidato, il difensore di Emanuele Impellizzeri, accusato dell’omicidio di Chiara Ugolini a Calmasino di Bardolino (Verona). “Impellizzeri è ancora sconvolto – ha aggiunto il legale – ma nei prossimi giorni parlerà con il giudice, ha la disponibilità a collaborare”.


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