“Chiunque vinca, l’Italia resta atlantista”

Ago 1, 2022

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Ospite di Radio Anch’io, Matteo Salvini ha parlato a tutto campo del programma elettorale e dei progetti della sua coalizione in caso di vittoria delle elezioni. Il centrodestra sta mettendo molta attenzione alla strutturazione della campagna elettorale, portando in strada idee e soluzioni concrete per gli italiani. “A sinistra si stanno malmenando Renzi, Letta, Calenda, Di Maio. Sono due mondi diversi, uno ragiona su cosa fare, l’altro di poltrone. L’aria è positiva, c’è voglia di serietà e di compattezza“, ha sottolineato Matteo Salvini, riassumendo il caos dell’ammucchiata di sinistra.

Sul programma tutti gli alleati del centrodestra hanno le idee chiare: “La Lega chiederà agli alleati di firmare per essere omogenei dopo una eventuale vittoria, alcuni accordi“. Le priorità indicate da Salvini sono “lavoro, tasse e sicurezza“, dalla flat tax al 15% da estendere ai dipendenti e taglio dell’Iva sui beni di prima necessità, l’autonomia. Quanto al presidenzialismo, Salvini spiega che “non siamo al mercato non c’è nessuno scambio con l’autonomia. Sono assolutamente d’accordo su una riforma presidenziali ma non ci sono scambi“. Il leader della lega, quindi, ha ribadito che “un punto fermo non discutibile sarà l’azzeramento della legge Fornero e l’avvicinamento a quota 41“.

Il centrodestra in questi giorni è chiamato anche a schivare gli attacchi provenienti da sinistra, che da quando è caduto il governo di Mario Draghi ha fatto partire la macchina del fango con l’intento di screditare i candidati. Una strategia che dimostra l’assenza di concretezza da parte dei partiti di sinistra, impegnati solo a “non far vincere le destre” e non a essere propositivi nei confronti degli italiani. Tra gli argomenti più subdoli messi in campo contro il centrodestra c’è il “tarlo” di un possibile spostamento dell’Italia dall’asse atlantico. Nonostante tutti i leader abbiano più volte sottolineato che anche il governo di centrodestra terrà la medesima collocazione, la sinistra non demorde e Matteo Salvini è tornato a rassicurare su questo aspetto: “La posizione internazionale dell’Italia sarà sempre la stessa a prescindere dal governo. Siamo e saremo dalla parte della democrazia, della libertà e della pace chiunque vincerà le elezioni. Siamo contro ogni guerra, aggressione, invasione e stiamo lavorando per la pace. La Lega rimane per l’alleanza atlantica ed è alleata dei Paesi occidentali“.

Criticato per la proposta di lanciare la lista dei nomi dei ministri già prima del voto, Salvini ha replicato con decisione: “La Lega ha esperienza di governo, su questo vogliamo essere precisi con gli italiani. Il nome di qualche ministro sarà indice di serietà“. E sull’ipotesi di un suo possibile ritorno al Viminale, il leader della Lega ha tagliato corto: “Io mi vedo dove gli italiani mi vedono, su alcuni temi la Lega ha dimostrato che le promesse diventano fatti“.


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