• “Ci saranno conseguenze”. La Francia minaccia ancora

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    Mentre l’Italia cerca di ricucire lo strappo con la Francia, i transalpini continuano ad alimentare lo scontro per bocca del ministro degli Esteri francese Catherine Colonna. In un’intervista rilasciata a Le Parisien giovedì pomeriggio, ma che il quotidiano pubblica stasera, il ministro ha dichiarato che la crisi con l’Italia sui migranti “è una fortissima delusione, l’Italia non rispetta né il diritto internazionale, né il diritto marittimo“.

    Parole che vanno inquadrate nel contesto dello scontro acceso nei giorni scorsi, ma che comunque sono spropositate per il livello dello scontro che era stato raggiunto giovedì. “Il comunicato in cui Giorgia Meloni afferma, parlando a nome nostro, che spetta alla Francia accogliere i migranti è in totale contraddizione con quello che ci eravamo detti. Questi metodi sono inaccettabili“, ha sottolineato Catherine Colonna.

    Il ministro degli Esteri francese ha sollevato ulteriormente i toni nell’intervista, minacciando il nostro Paese sulla stessa linea che è stata presa anche dal ministro dell’Interno francese. “Se l’Italia insiste con questo atteggiamento ci saranno conseguenze. Da parte nostra, abbiamo sospeso il dispositivo di ricollocamento dei migranti provenienti dall’Italia e rafforzato i controlli alle frontiere franco-italiane. Bisogna richiamare Roma al suo dovere di umanità. Sperando che comprenda il messaggio“, ha detto Colonna. Un atteggiamento di superiorità da parte della Francia, che vorrebbe tenere sottomessa l’Italia.

    In merito alle Ong, il ministro degli Esteri ha aggiunto: “La regola è quella del porto più vicino e l’Ocean Vinking era vicina alla coste italiane. Tenuto conto dell’ostinato rifiuto e della mancanza di umanità dell’Italia, abbiamo accolto noi eccezionalmente la nave. Rendo omaggio allo slancio di solidarietà degli altri Stati che abbiamo consultato. Sono in 11 ad aver espresso l’intenzione di accogliere migranti“. La decisione italiana di non accogliere i migranti è invece “scioccante“, ha detto il ministro. “I meccanismi europei di aiuto e di ripartizione dello sforzo di solidarietà funzionano“, ha aggiunto.


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