Cinema: Giovanni Lo Porto, cooperante ucciso e dimenticato

Giu 16, 2022

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – PALERMO, 16 GIU – Sarà presentato al Biografilm
    Festival di Bologna in anteprima italiana “Storia di Nessuno”,
    il documentario sul cooperante italiano Giovanni Lo Porto,
    sequestrato da Al Qaida nel gennaio del 2012 e ucciso tre anni
    dopo da un drone americano al confine tra Afghanistan e
    Pakistan. “Il film – spiega il regsita Costantino Margiotta –
    nasce da un grande dolore. Quando Giovanni era vivo alcuni suoi
    amici mi avevano contattato perché si parlasse della sua
    prigionia che era totalmente sotto silenzio. Era stato rapito
    dai Talebani in Pakistan e, dopo tre anni di prigionia, ci si
    aspettava che tornasse a casa. Un mercoledì mattina scopro che
    Giovanni è morto sotto il fuoco amico di un drone militare
    americano”. Per il regista è molto facile diventare un eroe
    quando si è vittima dei talebani “lo è molto meno – sottolinea –
    quando il fuoco arriva dall’Occidente, soprattutto dagli Stati
    Uniti d’America. Anche dopo la morte, avevo provato a contattare
    alcune testate giornalistiche ma per motivi che non sta a me
    giudicare, questa vicenda non è stata ritenuta degna di grande
    attenzione. E’ qualcosa che ha lacerato la comunità vicina a
    Giovanni e dispiace che non abbia lacerato la comunità
    italiana”. Giovanni Lo Porto è nato a Palermo in un
    quartiere tristemente noto come quello di Brancaccio dove ha
    operato ed è stato ucciso Padre Pino Puglisi. “Nonostante tra
    Giovanni e Padre Puglisi non ci fosse un rapporto strettissimo –
    spiega Margiotta -, la sua figura è stata determinante per
    Giovanni, perché a partire da quell’incontro ha deciso di
    lasciare Palermo e di intraprendere una nuova strada. Quando si
    trova da turista in Pakistan, durante un alluvione comincia a
    dare una mano agli alluvionati, vede che ci sono Ong che lo
    fanno in modo professionale. Inizia a studiare e impara tre
    lingue, si laurea a Londra e comincia a lavorare nella
    cooperazione internazionale. Ho deciso di fare un film su di lui
    perchè la storia di un ragazzo che parte da Brancaccio e dona il
    proprio cuore al mondo non poteva essere del tutto dimenticata”.
        (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Saldi: bene avvio in E-R, ‘domanda superiore ad anni scorsi’

    Saldi: bene avvio in E-R, ‘domanda superiore ad anni scorsi’

    I saldi in Emilia-Romagna al via sabato 2 luglio iniziano sotto i migliori auspici, nonostante i due anni di pandemia e l'inflazione dovuta alla guerra abbiano inciso su tanti esercizi, che nei casi peggiori hanno registrato un calo delle vendite del 30% su base...

    Gessica Notaro torna ad addestrare i delfini a Riccione

    Gessica Notaro torna ad addestrare i delfini a Riccione

    "Oggi sono più emozionata di quando sono salita sul palco dell'Ariston per il Festival di Sanremo". Così Gessica Notaro che oggi è ripartita dal mestiere e dal luogo di lavoro che aveva lasciato 12 anni fa. La giovane riminese, nota per le sue partecipazioni a...