Circa diecimila persone alla festa dei serpari di Cocullo

Mag 1, 2022

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    (ANSA) – COCULLO, 01 MAG – Circa diecimila persone hanno
    riempito strade e piazze di Cocullo, il piccolo paese della
    Valle del Sagittario, per assistere alla festa di San Domenico e
    al secolare rito dei serpari, atteso dopo due anni di stop per
    la pandemia. Tanta gente, ma meno serpenti, come hanno
    sottolineato i serpari del posto che per oltre un mese si sono
    dedicati alla cattura dei “cervoni” nelle campagne circostanti.
        Ad accogliere pellegrini e turisti un paese in festa. Centinaia
    i fotografi e i videomaker a immortalare il santo cinto dalla
    corona di serpenti. Mascherine obbligatorie anche nella giornata
    dell’allentamento delle misure di contenimento del contagio da
    Covid 19, in virtù dell’ordinanza del sindaco Sandro Chiocchio
    che ha parlato di nuovo inizio e di segnale di ripresa per il
    turismo dell’Abruzzo interno.
        Come tradizione, il momento più suggestivo è stato l’uscita
    della statua di San Domenico dalla chiesa, subito circondata dai
    serpari che hanno sistemato le 27 serpi raccolte sulle spalle e
    attorno alla testa del Santo. Fra scatti ed emozioni anche
    qualche malore, come quello che ha avuto un giovane
    accasciatosi, poco prima della processione, nel piazzale davanti
    alla chiesa gremita. Il giovane è stato soccorso immediatamente
    dal personale del 118 e, dopo essersi ripreso, ha potuto
    assistere alla processione che ha percorso il paese prima di far
    rientro in chiesa alle 13.15. Presenti anche i pellegrini di
    Atina (Frosinone), devoti a San Domenico, che da sempre
    raggiungono Cocullo sfilando in processione con il loro
    caratteristico crocefisso al suono di zampogna e ciaramella. Un
    po’ di delusione per i turisti che non hanno potuto ripetere il
    rito della campanella tirata con i denti per tenerli sani e
    forti, proprio per le restrizioni anti-covid. Cancellato anche
    il rito della raccolta del pietrisco dietro l’altare, da
    spargere attorno alle case a protezione dei serpenti.
        “All’inizio eravamo preoccupati e abbiamo esitato un po’ a
    organizzare l’evento – afferma il sindaco Sandro Chiocchio – poi
    la forte spinta arrivata dall’intera comunità di Cocullo è stata
    decisiva per mettere da parte preoccupazioni e timori. E il
    risultato di oggi ci ha dato ragione”. (ANSA).
       


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